Registrazione FAA: i droni mettono la freccia sugli aeroplani

0

Il sorpasso era nell’aria e si è concretizzato venerdì: in 45 giorni, da quando cioè è stata approvata la legge che ne imponeva il ‘censimento’, gli operatori di droni registrati negli archivi della FAA hanno raggiunto quota 325 mila, oltrepassando i piloti degli aircraft ‘tradizionali’ (fermi a 320 mila).
Ad affermarlo è stato l’amministratore della Federazione d’aviazione americana Michael Huerta, che ha sottolineato come la forbice potrebbe essere anche più larga: in media, infatti, ogni operatore registrato ha un drone e mezzo.

«Siamo molto incoraggiati dai numeri di registrazione che abbiamo visto finora», ha detto Huerta. «Il nostro proposito è quello di portare nel settore dei droni quella cultura che ha caratterizzato la storia dell’aviazione, basata su sicurezza e responsabilità».
Forse nemmeno i promotori della discussa registrazione si aspettavano che arrivassero così tante richieste (che, da quest’anno, hanno un costo di 5 dollari), anche perché perché dall’obbligo erano esentati i possessori dei cosiddetti minidroni, quei velivoli che pesano meno di 250 grammi e in cui rientrano quei modelli abitualmente utilizzati dai bambini.

A far tremare i polsi, ora, sono i numeri del traffico aereo. Ogni giorno circa 7.000 aerei solcano i cieli degli Stati Uniti, a cui bisogna aggiungere un numero imprecisato di droni. Una convivenza che ha già creato qualche problema, come testimoniano le circa 100 segnalazioni al mese fatte dai piloti degli aerei a causa di Uav troppo vicini alle loro rotte.
Un fenomeno pericolosissimo e che la Faa è decisa a debellare, anche se al momento sono solo 24 le pratiche aperte per punire alcune missioni non autorizzate o poco sicure.

935 visite

Share.
Commenta:

Segui DronEzine sui social: