Il gigante della telefonia Xiaomi lancerà un clone ultra low cost del Phantom?

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Xiaomi, produttore di smartphone di Pechino, aveva fatto scalpore nel 2011 con il lancio del primo smartphone low cost ad alte prestazioni, lo Xiaomi Mi1. Una strada che continua con cellulari e tablet che, pur avendo gli stessi componenti dei modelli di punta di Samsung, costano sul mercato cinese molto, ma molto meno. Un successo immediato, tanto che è accreditato come il terzo produttore mondiale di smartphone nel mondo (nell’immagine, il fondatore Lei Jun).

Cosa che ovviamente non piace per nulla ai produttori “di marca”, che hanno soprannominato Xiaomi “xiaotou” che in cinese significa “ladro”, a sottolineare che – a loro avviso – l’azienda pechinese si appropria in modo alquanto disinvolto della ricerca altrui per far cloni a basso costo. Lo stesso capo del design di Apple li ha definiti “ladri e pigri”, tanto per capire quanto gli stanno simpatici. Polemica subito rintuzzata da Xiaomi, che ha rimandato al mittente le critiche invitado Apple a provare in tribunale le sue affermazioni, e la cosa è morta lì.



xiaomi_bandA di là della polemica, i processori usati da Xiaomi per i terminali mobili guarda caso sono gli SnapDragon di Qualcomm, che si sono rivelati ottimi per creare dei droni. E quindi perché non farsene uno in casa, nella stessa filosofia basso costo e alte prestazioni che ha reso ricca sfondata l’azienda cinese? La macchina si dovrebbe chiamare Mi Drone e costare davvero poco, 699 yuan, pari a circa 95 euro (in cina, però). E si dovrebbe poter comandare con lo Xiaomi Band, lo smartphone della Casa cinese.

Il progetto era atteso al debutto in questi giorni (in tempo per il capodanno cinese) ma i pettegolezzi insistono sul fatto che in Xiaomi avrebbero esagerato con la clonazione, la macchina – dicono le malelingue – era davvero troppo identica al Phantom DJI, e per evitare (eccessivi) guai legali e dunque i designer pechinesi avrebbero ripreso in mano la matita per progettare qualcosa di meno scandalosamente identica. La storia circola, ma non abbiamo modo di verificare se sia davvero così, ma conoscendo la reputazione rapace di Xiaomi non ci sorprenderebbe più di tanto.

ninebot2D’altronde Xiaomi non è brava solo a copiare, ha delle ambizioni non di poco conto, tra queste rivoluzionare il Segway, rendendolo più piccolo e trasportabile anche a mano. Un progetto questa volta condotto in collaborazione con Segway, e non copiandola ventre a terra. E ancje in questo progetto il prezzo è stato tenuto al minimo, sotto i 300 euro.

Al momento Xiaomi vende solo in Cina, ma chissà, magari con il suo drone  uscirà dei confini della Repubblica Popolare.

 

 

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