Un sistema di consegne via drone per il controllo delle nascite in Ghana

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Sembra sia stato il sempre più desiderato servizio Prime Air di Amazon ad ispirare di colpo, durante una giornata di fine 2014, il gruppo di esperti sanitari dell’ONU che erano intenti a trovare un modo per inviare contraccettivi nelle aree più remote del Ghana. Nelle nazioni povere e/o in via di sviluppo l’uso di anticoncezionali è infatti il primo strumento per tenere sotto controllo le nascite e combattere le malattie veneree.

“Fermi un attimo, magari possiamo usare questo sistema per qualcos’altro”, pensarono gli specialisti, e incominciarono a lavorare al nuovo progetto, che prese l’eloquente nome di “Dr. One” e che in breve tempo coinvolse anche il Servizio Sanitario del Ghana, il Laboratorio Aerospaziale Nazionale Olandese e altre organizzazioni, tra cui Drones for Development. Dr. One utilizza un drone ad ala fissa largo 5 piedi (all’incirca 1 metro e mezzo) per trasportare pillole anticoncezionali, condom e altre forniture mediche dalla città ad un punto di scarico nelle aree rurali, dove un addetto del servizio sanitario raccoglie la merce e la distribuisce ai residenti locali.

Kanyanta Sunkutu, uno specialista di sanità nazionale del Sud Africa, ha dichiarato che grazie a Dr. One il tempo per una consegna di questo tipo è passato da almeno due giorni a circa mezz’ora, per un costo per volo di appena 15 dollari. Dr.One non rappresenta l’unico esempio di droni impiegati per trasportare farmaci e altri beni medici, ma è semmai l’ennesima riprova dell’efficacia e dell’efficienza che i droni sono in grado di portare in moltissimi contesti, una realtà di fatto di cui sempre più paesi, anche in Africa, si stanno rendendo conto e dichiarano di voler studiare..

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