Nuovo attestato per piloti di SAPR: niente esame pratico per chi ha già fatto la sperimentale?

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In attesa dell’ufficializzazione, che non arriverà prima dell’incontro tra ENAC il 24 marzo prossimo, emerge un quadro molto chiaro delle novità che l’Authority intende introdurre nella linea guida.

Uno dei punti più controversi della norma è la conversione degli attestati ottenuti con la “vecchia” normativa, che dovranno essere convertiti a quella nuova entro qualche mese. Per chi ha fatto solo il corso teorico a quanto pare dovrebbe essere necessario un minicorso di aggiornamento teorico che riguarderà principalmente la normativa aeronautica, con esame finale (quiz con 24 domande multiple, bisogna azzeccarne il 75%). E bisognerà fare l’intero corso pratico, che dovrebbe essere articolato su tre ore di volo comprendenti 18 decolli e atterraggi ed essere giudicato da un examiner: il volo d’esame, della durata di 10 minuti, dovrà svolgersi senza GPS.

Invece chi ha fatto la sperimentale (o un corso pratico erogati dal produttore del SAPR) dovrebbe cavarsela solo con il corso teorico integrativo. 

e-learning

Nella linea guida dovrebbe essere disciplinato anche l’e-learning, che non potrà superare il 50% delle ore previste dal corso teorico (minimo 12) e dovrà avvenire solo su piattaforme approvate da ENAC.

Riteniamo molto probabile che la linea guida non potrà in alcun caso essere operativa come previsto dl 1 aprile, in quanto al momento non esistono examiner e le scuole non hanno istruttori con i titoli che ENAC richiederà. Ma senza indicazioni ufficiali, sono solo nostre ipotesi.

Costi

Il nuovo attestato costerà più del vecchio, che oggi si aggira introno ai 4-600 euro per il solo teorico e un migliaio di euro per teorico e pratico? A ben guardare, le ore scendono drasticamente, dalle 33 ore del vecchio ordinamento si dovrebbe passare a 12+3. E’ vero che il corso pratico, per quanto breve, ha dei costi innegabili (l’acquisto dei SAPR, la loro manutenzione, l’assicurazione, le probabili scassature) e che le scuole che non hanno un examiner, quindi al momento tutte, dovranno ricorrere a un professionista esterno. Ma ci aspettiamo un livello congruo di costi all’aspirante pilota  intorno ai mille euro, magari di meno che di più.  Su questo ENAC non ha voce in capitolo, sarà il mercato a decidere, come sempre.

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