Kenya: droni contro la malattia del sonno

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Ci sono aree dell’Africa particolarmente colpite dalla malattia del sonno, una grave malattia parassitica così chiamata perché causa confusione, mancanza di coordinamento, torpore e insonnia. Colpisce sia gli esseri umani che sia animali. L’agente patogeno è il Tripanosoma, un protozoo che viene trasportato dalla mosca tse-tse, che si trova soprattutto nelle zone rurali. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, ogni anno si registrano 300 mila nuove infezioni e 66 mila morti.

Per aiutare a controllare la malattia il fabbricante spagnolo di droni Embention si è rivolto all’International Atomic Energy Agency. Che c’entra l’energia nucleare? C’entra eccome. L’idea è quella di sterilizzare con le radiazioni dei maschi di mosca tse-tse e spargerli con un drone sulle aree infette. In questo modo le femmine si accoppiano con i maschi sterili e non producono uova. Una tecnica molto diffusa per combattere gli insetti dannosi, tra cui la zanzara Anofele responsabile della malaria. .

Una cosa che si può fare anche con gli aeroplani, e di fatti di solito si usano aerei o elicotteri.Ma l’uso del drone, oltre ad avere costi molto inferiori, consente di spargere gli insetti da quota più bassa, evitando che si disperdano. In ogni missione il drone sparge 5 mila maschi sterili, inseriti in appositi “dipsenser di mosche radioattive” sotto le ali, da mille piedi (300 metri) d’altezza. e così facendo può coprire un’area di un centinaio di chilometri quadrati (più o meno come il lago di Bolsena).

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