Dopo il Parrot, un biplano che si controlla con il cellulare

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PARLIAMONETobyRich, azienda tedesca specializzata in gadget comandati da telefonini, propone SmartPlane, uello che se non ci inganniamo è il primo drone ad ala fissa controllato da uno smartphone. Attenzione, però: ha un rafggio d’azione ridicolmente scarso, 60 metri appena, il che ci fa venire seri dubbi sul fatto che questo arnese abbia un senso.

Realizzato ovviamente in Epp,viene pubblicizzato come il primo aereo fly-off-the-box controllato con un device Apple. Il link dati avviene (!) attraverso Bluetooth, ed è la principale causa dell’infimo raggio operativo, che lo rende adatto giusto a volare in una palestra. Se questo limite non bastasse, aggiungiamo che non ha una telecamera, quindi viene da chiedersi davvero a chi possa interessare un coso così, anche perché visti i pesi e le potenze in gioco ben difficilmente se ne può mettere una che abbia un minimo di qualità.

Tecnicamente più che un drone è un aereo telecomandato a due canali, solo timone di direzione con 256 scatti per il movimento, mentre la quota si controlla con il gas. Unica cosa che abbiamo trovato interessante è il fatto che sul melafonino viene visualizzato l’orizzonte artificiale (mai più senza) oltre a un indicatore della potenza del segnale, che sarà bene tenere d’occhio visto che 60 metri sono davvero uno sputo. Il tutto per 69 euro, almeno costa poco, magari per Natale ci si può fare un pensierino.

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