Droni: Il Phantom passa i dati dei voli al governo cinese?

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Un timore non proprio campato per (ehm) per aria serpeggia tra gli utenti cinesi dei droni DJI: non è che il popolarissimo quadricottero bianco rivela i dati dei voli al governo di Pechino?

L’allarme lo lancia il New York Times, che argomenta così: “La piccola macchina volante senza pilota porta telecamere, GPS e sensori assortiti. Possono raccontare facilmente dove sono stati e cosa hanno visto. Quante di queste informazioni saranno condivise con il governo locale?”

Zhang Fanxi, un portavoce di DJI, ha ammesso che finora DJI ha sempre ottemperato alle richieste del governo cinese, anche se – ha aggiunto – stanno ancora lavorando a una policy per come comportarsi sui dati raccolti da Phantom e compagnia in Cina. E pure a Hong Kong, se per questo, nonostante la relativa autonomia della città-stato rispetto al resto della Repubblica Popolare.

L’altronde non è facile per DJI rifiutarsi di collaborare con le autorità: anche aziende notoriamente restie a trasferire i dati dei loro clienti ai governi, come Apple, che in sei mesi ha ricevuto un migliaio di richieste di ficcanasare dal governo cinese, hanno dovuto far buon viso a cattivo gioco.

Per lo meno, DJI assicura di non dare l’accesso diretto ai dati alle autorità: “Se il governo ci chiede i dati, noi avvisiamo l’utente” dichiara ancora Zhang. “Comunichiamo ogni evento di questo tipo”. Per mettere le mani avanti, il contratto di licenza dei software DJI d’altronde prevede esplicitamente che “se volate in determinati Paesi, i vostri dati di volo potrebbero essere monitorati e consegnati alle autorità di governo in accordo alle leggi locali vigenti”.

LA RISPOSTA DI DJI

DJI dimostra regolarmente la potenza della sua tecnologia alle autorità di regolamentazione, i governi e altre organizzazioni. Il nostro obiettivo è quello di familiarizzare il maggior numero possibile di persone con le funzionalità di piattaforme aeree senza equipaggio.
Nel caso in cui in DJI dovesse ricevere una richiesta legale valida da un ente governativo, possiamo fornire informazioni all’utente di tale agenzia, proprio come le altre aziende fanno e solo in linea con la politica sulla privacy enunciati nella nostra applicazione e sul nostro sito.
Questo è il caso applicato negli Stati Uniti, in Cina o in qualsiasi parte del mondo in cui una richiesta legale valida venga fatto da parte delle autorità . Apprezziamo privacy dei nostri clienti, e una recente dichiarazione ai media da parte di un impiegato su questi temi si è rivelata imprecisa e ha erroneamente fatto riferimento ad alcuni elementi della nostra politica sulla privacy e su come gestiamo le richieste provenienti da enti governativi che cercano informazioni sui nostri utenti.

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