Aiuto, mi hanno hackerato il drone!

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PARLIAMONEI droni sono computer volanti, non ci voleva molto perché qualcuno si preoccupasse di hackerarli e trasformarli in zombie per poi impadronirsene. Il simpatico personaggio si chiama Samy Kamkar, che ha rilasciato l’hardware e il software per costruire un drone killer che volando intercetta altri droni, li hackera e ne prende il controllo.

Il sistema si chiama SkyJack e usa un  Parrot AR.Drone “armato” di una scheda Raspberry Pi e due trasmittenti wireless. Mescolando software custom e applicazioni commerciali annusa i segnali WiFi che pilotano altri Parrot, ne attacca il link wireless e prende il controllo della preda.

Può funzionare anche senza Parrot, basta un computer Linux per impadronirsi di droni che entrano nel raggio d’azione della rete. 

Samy non è nuovo a queste prodezze, è il padre del famigerato Samy worm, che ha messo in ginocchio MySpace nel 2005. Era stato condannato per questo, e da quel momento è diventato un hacker “buono” che ha messo il suo talento al servizio della legge.

Ma quando Amazon ha annunciato di voler consegnare i libri con i quadricotteri, Sammy non ha resistito, e si è detto “quanto deve essere divertente catturare i droni di Amazon e farli miei ubbidienti zombie”. 

Dal punto di vista tecnico, SkyJack moitorizza gli indirizzi  media access control (MAC) di tutti i device WiFi nei paraggi. Quando intercetta un indirizzo che fa parte dei blocchi usati dai parrot, attiva un pacchetto open source,  Aircrack-ng app for Wi-Fi hacking per inviare un comando che disconnette il Parrot dalla sua linea dati e ne prende il pieno controllo, sia dei comandi di volo sia della camera di bordo. Al momento il programma pirata può attaccare solo i Parrot che usano MAC address riservati a loro, ma nulla vieta di espandere gli indirizzi per includere altri droni che usano un sistema simile, controllati con Android o IOs.

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