A fine giugno Parrot aveva presentato il suo ultimo drone Anafi Ai puntando tutto sul nuovo modulo 4G che permette di:
- essere sempre connesso a internet;
- switch automatico da connessione Wi-Fi a 4G;
- possibilità di volo BVLOS;
- compatibilità LTE in tutto il mondo;
- streaming in tempo reale a 1080p con bassa latenza e velocità di 12Mbps;
- trasferimento file sul cloud mentre il drone è in volo.
Naturalmente l’effetto può rivoluzionario è la distanza di pilotaggio concessa dal 4G, potenzialmente infinita, che fa di questo uno dei pochissimi droni in grado di svolgere missioni che interessano luoghi molto distanti tra loro.

Ma parlare di specifiche tecniche al momento del lancio di un prodotto è relativamente facile (qui a proposito trovate la documentazione sulla connettività dell’Anafi Ai sul sito ufficiale Parrot). Quasi sempre, infatti, sulla carta un drone appare migliore e più performante di quanto non dimostri poi di essere quando si tratta effettivamente di volare.
Per questo il video pubblicato da Parrot, che mostra le riprese dell’Anafi Ai per ben 27 km di fila, non è solo una dimostrazione di forza dell’azienda, che da tempo ha scelto di puntare sui droni professionali per risollevare le sue sorti finanziarie, ma anche un contenuto che mostra realmente di cosa è capace il drone, un’operazione che al momento è alla portata di pochissimi altri modelli.



