Droni, il legale risponde: “ENAC mi chiede di pagare due volte, cosa posso fare?”

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L’avvocato Francesco Paolo Ballirano risponde ai dubbi dei lettori. Oggi ci occupiamo del caso di un lettore al quale ENAC ha chiesto due volte il corrispettivo per la dichiarazione di conformità di un SAPR.
Ricordiamo che solo gli associati possono porre le loro questioni al legale, e le domande di interesse generale verranno pubblicate.
Per accedere al servizio, e leggere le risposte alle domande selezionate, clic qui

Sono un Operatore SAPR riconosciuto da ENAC con invio del modulo di autocertificazione i primi di Maggio ,ricordo che in quel momento non era più previsto l’invio della documentazione cartacea.
A fine Giugno leggo sul portale ENAC che occorre registrarsi ai servizi on-line e versale l’importo di 90 euro per la pubblicazione sul portale.
Così faccio , pago e mi viene inviato regolare fatture quietanzata.
Oggi mi arriva una nuova fattura con la richiesta di pagare due ore di lavoro per aver verificato la “correttezza della dichiarazione” , adesso io vi chiedo se è normale dover ripagare DUE ore di lavoro per aver verificato due pagine di autodichiarazione, mi sembra assurdo .

Occorre anzitutto chiarire che il Regolamento Tariffe dell’ENAC non prevede una specifica tariffa per il controllo delle dichiarazioni inviate. Sul punto, tuttavia, l’art. 2 prevede che I diritti che competono all’Ente per eventuali prestazioni non espressamente previste dalle tariffe del presente regolamento sono determinati, su proposta del Generale, dal Consiglio di Amministrazione in base a criteri analogici tenendo conto dei costi sostenuti per la prestazione. 2. Nel caso di non applicabilità dei criteri analogici di cui al comma precedente e nelle more di una specifica formulazione nel Regolamento delle tariffe il Direttore Generale, previa informativa al Consiglio di Amministrazione, può stabilire il diritto in base all’articolo 20.”, l’art. 20 a sua volta, prevede che il costo per tali prestazioni è pari ad Euro 90,00 ad ora.

Chiarita quindi la posizione in base alla quale l’ENAC ha fatturato tale importo, dalla domanda posta pare che l’ENAC, dopo aver richiesto un primo pagamento, abbia inviato nuovamente un’altra richiesta di pagamento per un riconoscimento già ricevuto.

In tal caso, è possibile, quantomeno, inviare ad ENAC una richiesta di chiarimento in relazione ad attività di controllo già svolte e chiedere conto delle ragioni che hanno portato ad un’ulteriore richiesta di pagamento. Prima di sfociare in un eventuale contenzioso, è utile infatti richiamare quanto disposto dall’art. 6 del Regolamento Tariffe, ove viene disposto che “I reclami, diretti ad ottenere il rimborso di somme che gli utenti ritengano indebitamente pagate sono rivolti al Direttore Generale che provvede, previa istruttoria dei competenti uffici e dell’ufficio legale, entro sessanta giorni dal ricevimento del reclamo.

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