Dal Phantom per fotoamatori al Boeing da 50 tonnellate,i droni che domineranno il 2014

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Business Times international stila la classifica delle 12 compagnie che avranno molto da dire nel mercato mondiale dei droni, da quelli tascabili ai giganti da 20 tonnellate

1. Boeing 

Boeing ha molti progetti nel settore degli aerei senza pilota, militari e civili. Tra quelli più recenti e interessanti il drone con motore a idrogeno  Phantom Eye, che può stare in volo 4 giorni senza fare rifornimento. L’azienda guidata da James McNerney ha chiuso il 2012 con un fatturato di quasi 82 miliardi di euro

 

2. General Atomics

L’azienda californiana è famosa soprattutto per il drone militare Predator, che ha avuto il battesimo del fuoco nelle guerre dei balcani senza troppa fortuna, visto che ne sono stati abbattuti due. Oggi conducomno le guerre segrete in Afghanistan, Pakistan, Iraq, Yemen, Libia, Somalia, Iran e nelle Filippine. Lo scorso anno, l’azienda ha siglato un contratto da quasi 200 milioni di dollari per fornire droni agli Emirati. Il fatturato 2012 si è chiuso a oltre 650 milioni di dollari.

3. Lockheed Martin 

Anche Lockheed, come Boeing, è interessata ai droni di lunghissima autonomia di volo in grado di effettuare missioni lunghe diversi giorni. Ma al momento il suo drone di maggior successo è un piccolo aeromodello militare, lo Stalker, silenzioso e in grado di volare due ore di fila. Nel 2012 Lockheed ha fatturato oltre 47 miliardi di dollari.

 

 

4. Northrop Grumman 

Il suo drone più famoso è l’aereo d’attacco militare MQ 4C. Fondata nel 994, Northrop è diventata rapidamente un gigante delle forniture militari, nel 2012 ha venduto droni alla Corea del Sud per 1,2 miliardi di dollari, ma ciò non ha impedito che l’anno si chiudesse con “solo” 24 miliardi di dollari contro i 34 del 2011.

5. AeroVironment, Inc

Il drone di punta di AeroVironment sembra un giocattolo, ma il suo “Hummingbird drone” (drone colibrì) è stato acquistato dal pentagono. Si tratta di una telecamera volante utilissima per spiare nelle foreste. Secondo il CEO Timothy Conver,il fatturato di quest’anno sarà di 230 milioni di dollari.

 

6. Prox Dynamics 

La compagnia norvegese ha fatto un solo prodotto, ma ha avuto un successo enorme: Black Hornet Nano, un elicotterino militare che sta in una mano ma aiuta i soldati a scoprire i cecchini nemici e sopravvivere nei campi di battaglia più duri. Vola per oltre mezzora e l’esercito britannico ha speso oltre 30 milioni di dollari per equipaggiare un reggimento.

 

7. SAIC

Sviluppa droni subacquei per il pentagono e nel 2012 ha fatturato 12 miliardi di dollari, +3% rispetto all’anno prima.

 

 

 

8. Israel Aerospace Industries

IAI è stato un pioniere del settore, i primi esperimenti risalgono agli anni ’70. E oggi, sulle ali del boom degli aerei senza pilota, l’azienda si espande in tutto il mondo. Nel 2011 ha incassato  3,44 miliardi di dollari.

9. Textron Inc.

I droni militari hanno spinto gli incassi dell’azienda texana a quasi 14 miliardi di dollari.Visto che l’appetito vien mangiando, dopo quelli con le ali adesso si interessa a quelli navali.

 

10. General Dynamics 

Non tutti i bilanci sono floridi, i tagli alla difesa hanno causato due miliardi di dollari di perdite a General Dynamics, che è una dei più generosi donatori del Congressional Unmanned Systems Caucus, in pratica la lobby che spinge gli interessi dei droni presso il parlamento americano. Evidentemente, non è bastato.

 

 

11. DJI

E chiudiamo con un’azienda ben nota agli hobbisti: DJI, il cui Phantom è sempre più la prima scelta dei fotoamatori evoluti. Il costruttore cinese ha di gran lunga aumentato i suoi investimenti negli Usa, senza aspettare le decisioni della FAA sull’apertura dei cieli americani ai droni civili.

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