Il drone giardiniere? E’ ancora nel passeggino

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Michigan State University researchers are testing the ability to determine turf health with an infrared camera mounted on a boom on a jogging stroller before moving forward to purchase a drone. Photo: Bob GoodwinI ricercatori dell’Università stato del Michigan stanno valutando se i droni possano essere usati per monitorare lo stato del manto erboso.
Ma prima di investire soldi in un robot volante, hanno pensato bene di fare i primi test montando la telecamera a raggi infrarossi su un  passeggino per bambini. I primi a beneficiare di questa tecnologia, se dalle ruote passerà alle eliche, saranno i campi da golf, che saranno sorvegliati dall’alto e le foto così ottenute saranno confrontate nel tempo per vedere se qualche pezzo del percorso ha preso (letteralmente) troppe mazzate e ha bisogno dell’intervento di un giardiniere umano.

Bob Goodwin, uno dei ricercatori coinvolti nel progetto, dice che “stiamo valutabndo sia le immagini delle telecamere termiche sia di quelle a infrarossi per mettere in evidenza le differenze di salute delle piante”. Il risultato finale sarà valutare quanto verdi sono le zolle, e questo aiuterà anche a creare sistemi di irrigazione più efficienti.

Jeff Bollig, capo ufficio stampa della Golf Course Superintendents Association of America, l’associazione che riunisce i gestori di campi da golf, è entusiasta: “E’ un’ottima idea quella di valutare il livello di irrigazione dei campi guardandoli dall’alto”. E i ricercatori del Michigamn non sono i soli a lavorare in questa direzione: Larry Stowell, di un’azienda che si occupa di eliminare i parassiti dai manti erbosi a San Diego (California) già usa droni per valutare la salute dei suoi verdi pazienti.

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