USA, SkyPan patteggia: 200 mila dollari di sanzioni per l’operatore abusivo di droni

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La FAA pretendeva 2 milioni di risarcimenti per i voli illegali su New York e Chicago compiuti tra il 2012 e il 2014. La vicenda si chiude oggi con un patteggiamento da 200 mila dollari.

SkyPan è stato il primo grande operatore di droni colpito dalla FAA all’epoca del “far west” dei robot volanti, quando le regole erano appena nate e negli USA erano estremamente penalizzanti, richiedevano addirittura una licenza di pilota di aeroplani per far volare per lavoro un drone. I voli, in effetti fuori da ogni norma, dell’operatore americano su Chicago e New York avevano scatenato la richiesta di 2 milioni di dollari di sanzioni da parte della FAA (l’articolo originale di DronEzine datato ottobre 2015).

Dopo una dura battaglia legale, FAA e SkyPan trovano un accordo da 200 mila dollari, un decimo di quanto richiesto inizialmente. Oltre alla mancanza di autorizzazioni, i droni di SkyPan – che volavano per conto di clienti del calibro di West Fargo e Ritz Carlton Residences – non erano dotati dei dispositivi di legge per i SAPR americani, tra cui il link radio a due vie, altimetro e registrazione dei dati di volo.

Nell’accordo, SkyPan si presterà a fare da testimonial per le campagne della FAA sul volo legale dei SAPR. L’azienda pur accettando di pagare respinge tutte le accuse della FAA, e sostiene che i suoi droni non hanno mai messo a rischio la sicurezza e la privacy dei cittadini.

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