Droni e sanzioni, presentato il nuovo prontuario per le Forze di Polizia

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Dopo l’annuncio reso pubblico durante la conferenza plenaria in occasione della inaugurazione della quinta edizione del Roma Drone Campus, la Polizia di Stato illustra agli intervenuti le novità della seconda edizione del prontuario delle infrazioni.

Il regolamento ENAC che norma i voli amatoriali e professionali dei droni civili mette le basi per determinare come si possa volare con i droni, alias velivoli a pilotaggio remoto.

Ma chi non rispetta tale normativa cosa rischia?

Attualmente il prontuario delle infrazioni distribuito alle Forze dell’Ordine stabilisce sanzioni amministrative o addirittura a carattere penale di proporzioni adeguate al mondo aeronautico e facenti riferimento al Codice della Navigazione Aerea.

Nel corso del workshop avente titolo “Il Prontuario delle infrazioni con i droni: ultimi aggiornamenti” tenuto dal, Commissario Capo, e dirigente dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Vibo Valentia, nonché pilota di droni dr.ssa Francesca Roberto, abbiamo chiesto quali saranno le tempistiche di attuazione della firma del capo della Polizia.

Sanzioni amministrative o pene pensate per il mondo aeronautico full size.
Ad esempio per gli operatori professionali che stiano pilotando remotamente un SAPR e che non abbiamo sul posto delle operazioni la copia della assicurazione, viene prevista una multa da 15.000 a 30.000 euro.
Quindi per una semplice dimenticanza, come potrebbe essere il fatto di non avere con se il portafoglio con al interno la patente di guida; tanto per fare un paragone con il codice stradale, si rischia una sanzione per la quale dover chiedere un finanziamento.

Sulla stessa linea, la totale  mancanza di copertura assicurativa, per un operatore professionale di SAPR  comporta una sanzione amministrativa da 50.000 a 100.000 euro. Probabilmente in sede giudiziaria un avvocato mediocre riuscirebbe a salvare il proprio cliente dal esborso di una cifra spropositata, ma attualmente la situazione è quella sopra citata.

Al momento il valore delle sanzioni applicabili nella prima versione del regolamento, pare essere molto alto, ma non è un compito delle Forze dell’Ordine adeguare le pene, ammette la relatrice.
“Sia il primo che il secondo prontuario, non sono fonti di diritto – sottolinea la dott.sa Francesca Roberto” il prontuario è una fonte di cognizione, è un manuale contenente i dati o le nozioni più importanti relativamente alla disciplina” – riferendosi ai SAPR.
Noi ci auguriamo che il funzionario di polizia utilizzando il buon senso riesca a discernere un uso volutamente fraudolento e lesivo di un drone piuttosto che un uso, pur sempre illegale, ma svolto in buona fede. Come ad esempio le decine di turisti pizzicati con le mani nel sacco, anzi sul radiocomando, delle varie città turistiche italiane.

Il Commissario Capo Francesca Roberto, nel corso del suo intervento, ha anche condiviso la propria esperienza di pilota di SAPR e di come siano siano risultate evidenti  alcune  problematiche tecniche e alcune possibili failure con relativi rischi proprio durante l’attività di pilotaggio del drone sul campo.

Prontuario delle infrazioni seconda edizione pronto ad essere pubblicato e in attesa della firma

A seguito della nostra domanda sulle tempistiche di attuazione e distribuzione della seconda edizione del prontuario, la dottoressa Roberto. ha parlato di tempi brevi: forse entro febbraio o metà marzo al massimo.
Abbiamo anche espresso una nostra opinione relativamente al fatto che si suppone che al momento attuale  esista  una  mancanza generale di informazioni da parte delle FDO sulla questione droni e ci è stato assicurato che verrà svolta una attività di maggiore formazione e informazione presso i tutori dell’ordine.

Video della breve intervista a margine del workshop

Richiesta la collaborazione dei cittadini che osservino comportamenti illeciti da parte di piloti di droni

A seguito di alcuni interventi del pubblico che chiedeva una maggiore attenzione e controllo sul territorio, relativamente all’uso potenzialmente illegale di alcuni droni, la dottoressa Roberto, ha evidenziato come sia importante la collaborazione dei cittadini che segnalino prontamente eventuali comportamenti illeciti da parte di un pilota di droni.
Quindi ben accette segnalazioni e denunce a seguito di comportamenti irresponsabili o pericolosi per la incolumità delle persone o che inficino la pubblica sicurezza.

Attenzione alle bravate commesse con i droni e pubblicati sui social network, d’ora in avanti saranno osservate con attenzione dalle Forze dell’Ordine

Sempre dagli interventi del pubblico sono risultati evidenti, come comportamenti poco etici per non usare altri termini, vengano spesso mostrati ai navigatori di internet e pubblicati sui social network.
L’attenzione della Polizia si dirigerà anche verso coloro che infrangeranno le regole e documenteranno le loro “bravate” su YouTube, Facebook o altre piattaforme di condivisione video.

 

Qui il video integrale del workshop realizzato a cura di DroneChannelTV

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