Chi l’ha detto che i droni sono nemici degli aeroplani? Boeing li usa per i test del nuovo 737

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Un Phantom 4 DJI è stato usato da Boeing per lo sviluppo del liner 737 MAX, effettuando riprese ravvicinate dell’aereo su una pista appositamente allagata. Le immagini servivano agli ingegneri per assicurarsi che anche nelle condizioni più estreme l’acqua non entrasse nei motori del jet passeggeri.

Schermata 2017-01-20 alle 17.39.32Riprese ravvicinatissime con un drone a un jet passeggeri. Ma non è la bravata di un incosciente, è un importante test scientifico nel percorso di certificazione del liner Boeing 737 Max, che si differenzia dalla generazione precedente per l’uso dei più grandi ed efficienti motori CFM International LEAP-1B. Motori nuovi, soluzioni progettuali nuove, e quindi prima di mettere la macchina in produzione bisogna accertarsi che non ci siano problemi anche nelle condizioni più estreme, come una pista allagata. 



Joh Parker, il pilota del drone di Boeing

Joh Parker, il pilota del drone di Boeing

Così Boeing ha pensato bene di usare un drone per riprendere l’aereo e studiare come si comporta nella pista fradicia. Gli esperimenti si sono tenuti a Glasgow, nel Montana, e hanno visto protagonista – oltre al jet- il Phantom 4 DJI pilotato da John Parker, fotografo e pilota di droni di Boeing. “La chave di tutto è la precisione”, ha detto Parker. Il successo scientifico è stato enorme, tanto che Boeing definisce il drone “a new teammate”, cioè un nuovo membro della squadra.

Tre tonnellate d'acqua e la pista diventa una piscina

Tre tonnellate d’acqua e la pista diventa una piscina

Le immagini riprese dal drone, unite a quelle delle camere fissate sul jet, hanno permesso ai ricercatori di avere una visione completa del comportamento della macchina in corsa sulla pista allagata. Ci sono volute quasi 12 tonnellate d’acqua per trasformare la pista in una piscina, e il jet è stato fatto sfrecciare a velocità prossima a quella di decollo per ricreare le condizioni in cui potrebbe ritrovarsi nella realtà, anche se simili temporali possono scatenarsi solo nel nordest del pacifico durante la stagione delle piogge. E tutta quell’acqua non deve entrare nel motore, per nessuna ragione. E ciò anche grazie al piccolo drone che ha spiato il gigante che gioca nella pozzanghera.

 

 

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