L’elicottero drone Hero è caduto per una vite stretta male

0

L’ANSV, l’Agenzia Italiana per la sicurezza del volo ha terminato l’inchiesta sull’incidente del grosso drone elicottero con motore a scoppio di Sistemi Dinamici (oggi di propretà di Leonardo Spa), caduto all’aeroporto di Siena Ampugnano lo scorso aprile. Dopo questo incidente è possibile che sugli elicotteri senza pilota diventi obbligatorio un meccanismo per l’autorotazione automatica d’emergenza.

Dieci minuti. Tanto è durato il volo del prototipo dell’elicottero senza pilota tutto italiano Hero caduto all’Aeroporto di Siena lo scorso aprile, durante le prove per la certificazione. Un drone piuttosto grande, con un peso al decollo attorno ai 180 kg e un rotore di tre metri e mezzo di diametro, con un raggio operativo di 100 chilometri.

Schermata 2017-02-23 alle 16.08.23Secondo quanto su legge nell’inchiesta di ANSV, durante l’hovering alla quota d 35 metri il pilota si è reso conto dal rumore che il rotore stava perdendo giri e ha avvisato gli altri due membri dell’equipaggio, ovviamente tutto a terra essendo un drone, ma pochi secondi dopo l’elicottero è precipitato riportando gravissimi danni. Essendo ummanned e non essendoci nessuno nell’area di buffer, come prescrivono legge e buonsenso, nessuno si è fatto male. Il tempo era buono, e l’analisi della telemetria e dell’ECU escludono un errore del pilota: “il calo di giri che ha portato all’aumento di velocità verticale si è verificato in assenza di comandi impartiti sulla throttle” si legge nella relazione ANSV. Per cercare di contrastare il calo dei giri il pilota ha aumentato il passo collettivo del rotore, ma ormai era troppo tardi e l’elicottero è venuto giù come un sasso.

Schermata 2017-02-23 alle 17.27.55Tutto per tre viti
L’incidente, secondo le conclusioni di ANSV, è verosimilmente stato causato dalle viti strette male nella valvola lamellare di immissione del carburante (il motore dell’Hero è a scoppio) che ha causato la perdita di potenza e l’incidente.
“In condizioni analoghe di piantata motore su un elicottero manned, il pilota ai comandi avrebbe la possibilità di avviare una manovra di autorotazione, per limitare la velocità verticale di discesa”, scrive ANSV. ma “L’elicottero unmanned in questione non era provvisto di un dispositivo automatico che consentisse di contenere la velocità verticale di discesa e conseguentemente di ridurre gli effetti dell’impatto con il suolo”.

Autorotazione automatica obbligatoria?
A seguito dell’incidente dell’Hero, ANSV ha sollecitato EASA per ” valutare la possibilità che gli elicotteri a pilotaggio remoto siano obbligatoriamente equipaggiati di dispositivi automatici (emergency recovery capability) che riescano a limitare la velocità verticale acquisita a seguito di piantata motore, con conseguente riduzione degli effetti dell’impatto con il suolo”.

→APPROFODISCI SUL SITO ANSV

4357 visite

Share.
Commenta:

Segui DronEzine sui social: