Stampa 3D, J.Prusa modifica Slic3r per fare layer con diverse definizioni

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Uno dei problemi che affliggono lo stampatore 3D, magari mentre cerca di realizzare un telaio o un prototipo di un drone o accessori ad esso dedicati, è il fattore tempo.
I prezzi delle stampanti 3D, si sono drasticamente ridotti negli ultimi due anni, le possibilità offerte dai nuovi filamenti permettono di esplorare nuove applicazioni con nuovi materiali. Le idee sono buone e escono dal mouse di provetti ingegneri o esperti smanettoni e i meno esperti possono attingere dagli enormi database di oggetti già progettati, quali le piattaforme Thingiverse o OpenScad.

Si decide quindi di stampare ad esempio la protezione per il trasmettitore video e la telecamera da installare in un mini drone da corsa, gli FPV racers per intenderci. In alcuni casi, scegliere se stampare alla massima definizione o alla minima, può cambiare il risultato anche di qualche ora. Anche se non si è dei professionisti della stampa, una ora in più o in meno può rendere libera la stampante di produrre altri oggetti.

Dopo aver disegnato il progetto e prima di inviarlo alla nostra stampante 3D preferita è necessario predisporre la stampa generando il Gcode – leggi il nostro precedente articolo –, il linguaggio macchina che le stampanti a controllo numerico e le 3D riescono a comprendere per tradurre i byte in fusione di plastica o altri materiale e creare quindi con la tecnologia additiva gli oggetti che ci servono.
Esistono diversi slicer, Cura, Repetier, KissSlicer, Simplify3D e via discorrendo. Slic3r. è quello preferito da Joseph Prusa, giovane creatore di uno dei modelli consumer di stampanti 3D più diffuso e più clonato, che guarda caso si chiama Prusa.

Slic3r implementa livelli ad altezza variabile, definiti dall’utente

Proprio su Slic3r, che è un progetto OpenSource, Joseph Prusa ha deciso di effettuare diverse modifiche o migliorie, quelle che in gergo da smanettone si definiscono fork, per adattarlo alle esigenze del suo esercito di stampanti più diffuso per il mondo.
Una delle ultime release di Slic3r v1.338, prevede la possibilità da parte dell’utente di modificare il livello di definizione di uno o più layer rendendo la stampa più rapida o più definita.
Questa funzione è presente anche su altri soluzioni a pagamento come Simplify3D, ma qui è gratis, nel caso dovesse interessare a qualcuno.

protezione-camera-con-parti-a-maggior-risoluzione

Il software modificato si può scaricare da questo link, scegliendo Drivers and Manuals e scaricando la versione 1.76 del pacchetto Prusa che al suo interno contiene la versione di Slic3r modificata. Quindi in fase di installazione decidere se installare solo Slic3r o tutto il software per la Prusa I3 o MK2. Una alternativa forse più semplice, è quello di prelevarlo dalla piattaforma GitHub, scegliendo il sistema operativo preferito.

Come funziona?

Per prima cosa si lancia lo slicer e si seleziona l’oggetto da stampare, nel nostro esempio una supporto protettivo per drone da FPV racing che comprende telecamera e trasmettitore video da pochi grammi di peso.

Poi si apre l’ultimo tab sulla destra dopo quello di configurazione e si seleziona Layer Editing. A questo punto muovendo con il mouse lo slider sulla destra si possono vedere scorrere i vari strati orizzontali che compongo il nostro oggetto. Una volta trovata la zona nella quale si vuole aumentare o diminuire la velocità di stampa, rendendo più o meno definita tale zona, si clicca con il tasto sinistro o destro e ci si estende la zona di editing con la rotella del mouse.

Il video dimostrativo di Joseph, spiegherà in pochi semplici passaggi come si possa intervenire in tal senso. Terminata questa lavorazione, si procede con l’esportazione del Gcode e lo si invierà alla stampa con Repetier Host o lo si caricherà sulla scheda di memoria.

Abbiamo comparato il codice G generato e in effetti ci sono differenze proprio in alcune zone del listato che corrispondono a una estrusione più o meno marcata del filamento.
differenze-codice

Oltre a questa miglioria, si presuppone che con lo stesso sistema si possano modificare anche altri parametri in base al layer in una prossima e futura versione di Slic3r modificata appositamente per le stampanti 3D Prusa.
Ah già dimenticavo, per chi volesse realizzare la simpatica custodia per telecamerina, ecco il link del progetto su Thingiverse. E questo il link per la telecamera e trasmettitore acquistabile da Banggood a ben 16 euro

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