Da aprile le assicurazioni per SAPR diventano più convenienti

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Cabi Broker, la compagnia leader nel settore delle assicurazioni per Sapr (e droni amatoriali) annuncia importanti novità che scatteranno dal primo aprile. E no, non è un pesce

Più aderenza alla Lic 15, cioè le regole che riguardano gli attestati per le scuole di volo, facilitazioni per le flotte e risparmi per moltissime categorie di utenti: queste le principali novità che Cabi Broker inserirà dl primo aprile nelle polizze per i SAPR.
Aderenza alla LIC 15 significa che vanno in pensione le vecchie suddivisioni in scaglioni di peso, 2 a 5 kg,da 5 a 10 kg, da 10 a 15 kg, da 15 a 20 kg e da 20 a 25 kg, e restano solo due categorie, da 300 grammi a 4 chili e da 4 a 25, esattamente come succede per le licenze di pilota emoto V e VL. Ciò si traduce in importanti risparmi per i droni più pesanti: assicurare per esempio un Inspire 2, che pesa poco meno di 4 kg, costerà 258 euro all’anno, come assicurare un Phantom. E molto meno costerà assicurare i droni più pesanti. Resta inalterata la categoria inoffensivi, i droni sotto i 300 gammi oppure i due chili con certificato di inoffensività, che pagheranno come oggi 198 euro all’anno. E soprattutto restano inalterati i vantaggi per i soci e abbonati di DronEzine che si assicurano con Cabi.

micro-drones-fleetVengono anche razionalizzati e resi più convenienti i premi per assicurare le flotte, cioè gli operatori con più di un drone, che potranno scegliere tra assicurarli per l’uso contemporaneo, utile per le aziende che hanno più piloti e più droni, che risparmieranno il 25% rispetto al premio normale per gli ulteriori droni dopo il primo, ma anche per l’uso non contemporaneo, con risparmi ancora più significativi il 50% in meno, che interessa agli operatori singoli o le piccole aziende che hanno un solo pilota e  più di un drone.

Marco De Francesco, il responsabile di Cabi Broker per i droni, si dice ragionevolmente soddisfatto di come sta AAEAAQAAAAAAAALQAAAAJDExMzA5ZTk2LTU4NmUtNDJkOS05YjVkLTY4ZGZjM2FiZjcyYgandando il mercato assicurativo per i droni: “Molti colleghi sono delusi per un mercato che fatica a decollare, ma per noi resta una nicchia interessante. Certo, sui conti di un’azienda come Cabi, che è specializzata in polizze assicurative per le aziende, e parliamo di decine di migliaia di euro all’anno in premi per ogni cliente, è ancora un settore embrionale: finora abbiamo assicurato 800 operatori di Sapr, e in cinque mesi 400 operatori con macchine sotto i due chili. Ma siamo entusiasti di vedere che nonostante le difficoltà il settore si muove e diventa in prospettiva sempre più interessante”. De Francesco nota anche che “ultimamente ci sono pervenute molte richieste di polizze dalla Sardegna“. Il che stupisce forse l’assicuratore, ma non noi: in Sardegna solo da poco sono ripartire le scuole di volo, per merito delle sedi secondarie di Italdron e dell’Aeroclub dell’Aquila, e quindi stanno tornando a nascere e crescere gli operatori professionisti dell’isola. a dimostrazione di come ancora oggi, a tre anni dal varo del regolamento Enac, le scuole sono ancora l’ossatura fondamentale per far crescere il nostro mondo. E quindi è ancora più grave che Regioni come Sicilia e Calabria ancora non abbiano neppure una scuola: la più meridionale è la sede secondaria della padovana Cadrtech a Potenza. Dopo la Basilicata, il deserto.

 

 

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