SkyX, un drone VTOL ad alta autonomia per ispezione delle pipeline

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Una startup canadese, presenta un drone a decollo verticale particolarmente adatto per il controllo e la verifiche delle lunghe pileline.
Nel mondo intero ci sono 4 milioni di chilometri di tubi – oleodotti o gasdotti – che trasportano gas metano, petrolio o acqua, quelle che in inglese vengono comunemente definite pipeline e la cui manutenzione per verificare il loro stato di salute, è davvero onerosa.

SkyX Ltd una giovane azienda con sede a Ontario in Canada, ha presentato dopo mesi di studi e progettazione, un drone elettrico con una grande autonomia di volo che permetta il controllo aereo delle condutture che trasportano gas o liquidi situate in tutto il globo. Si tratta di un drone a decollo e atterraggio verticale, un classico VTOL (Vertical Take Off and Landing) che sulla carta offre una copertura di 65 miglia, quasi 105 chilometri per ogni ricarica.

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Un aereo ad ala fissa che gode quindi di ottime doti aerodinamiche con 4 motori, che in fase di decollo in posizione verticale, ne permettono l’uso anche in spazi ristretti e senza necessità di una vera e propria pista. La stessa cosa vale per l’atterraggio naturalmente. A una prima vista sembra che i motori non abbiano necessità di un meccanismo per effettuare la traslazione, ovvero il passaggio dal volo stazionario in hovering a quello traslato tipo aereo. Questo ridurrebbe la complessità meccanica riducendo le probabilità di guasto a fronte di una maggiore ingegnerizzazione software.

SkyX si rivolge ai fornitori di energia, con un drone VTOL che oltre ad una volo di notevole lunghezza, possa caricarsi in apposite stazioni di ricarica in modo totalmente autonomo e automatico.
didi-horn-ceo-skyXDidi Horn,  ceo e fondatore di SkyX ltd, mostra preoccupazione per i diritti intellettuali del loro prodotto e nonostante la sua giovane età, ha collaborato per quasi 10 anni dal 2006 al 2015 con la Air Force israeliana in campo aerospaziale.
“Mi sono reso conto che, mentre sul lato militare c’erano droni di ogni forma e dimensione, sul lato commerciale non c’era praticamente nulla”, dice. “Ho pensato che avevamo bisogno di qualcosa che voli a lungo raggio, che possa essere semplice da usare, piccolo, pratico e sicuro. Così ho girato il mondo, ho partecipato a un sacco di conferenze, sfidato i dirigenti con domande semplici ma difficili, e capito che il primo mercato sarebbe stato quello dell’energia. Semplicemente non era un modo efficiente e affidabile per monitorare oleodotti e altre attività a lungo raggio “.

Al momento SkyX ltdnon vuole rivelare il nome dei propri clienti, ma  sta effettuando alcuni test, dato che i droni da utilizzare per questo tipo di interventi devono essere completamente  autonomi, sono necessari i permessi delle varie autorithy internazionali che regolano il volo civile.

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