BIKI, drone marino o camera pinnata ?

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Nel terzo millennio siamo oramai abituati alle stranezze e alle novità tecnologiche, per cui il fatto di vedere un drone suubacqueo non militare, per farsi selfie in piscina o nelle azzurre acque di qualche paradiso marittimo, non dovrebbe stupirci più di tanto.

Lo hanno chiamato BIKI i 6 ingegneri asiatici della Robosea, ha la forma arrotondata e simpatica di un grosso pesciolone, con una bella telecamera anteriore protetta da una apposita resina due led anteriori e una striscia nera contenente i sensori anti collisioni. Insomma l’aspetto marino ce lo ha tutto.

Si tratta di un drone subacqueo munito di una video fotocamera con la risoluzione che arriva sino a 4k, una focale di 150 gradi di apertura, quindi un obiettivo fisheye (occhio di pesce – ndr) e potrebbe essere altrimenti?
Nuota sino alla velocità di 1,2 miglia nautiche all’ora con una propulsione posteriore a pinna, per renderlo ancora più simile a un pesce. Arriva sino alla profondità massima di quasi 60 metri, si comanda con lo smartphone ed è dotato di GPS per un sicuro ritorno alla base di partenza in caso di anomalie o batterie scariche. Batterie agli ioni di litio che gli consentono una autonomia di 2 ore.

biki-pesce-robotico

Nei video promozionali e nel claim della pagina di KickStarter, si perché al momento non è ancora prodotto e dovrebbe vedere la luce nel prossimo settembre, si parla anche di controllo remoto tramite il WiFi dei devices portatili.
In realtà siamo alquanto dubbiosi su questo punto, dato che l’acqua e le onde radio non vanno tanto d’accordo. Nelle specifiche tecniche si legge infatti che la portata massima del controllo radio sia di 10 metri ed è un dato abbastanza rispondente alla realtà.
Siamo dubbiosi persino sul fatto che a 60 metri di profondità riesca a ricevere il segnale del GPS per ritornarsene indietro, ma probabilmente sarà prevista una proceduta che in caso di anomali lo riporti in superficie a quota di galleggiamento e da li potrà rientrare.

biki-drone-subacqueo

Che si tratti di un drone acquatico, utile a qualche pescatore o subacqueo, da usare in piscina con i bambini – è sicuro dato che non possiede eliche o altre parti taglienti in movimento – o una non tanto banale video camera stagna, pinnata, dotata di una serie di controlli e stabilizzazioni di tutto rispetto, il BIKI è certamente un oggetto simpatico.

Il costo non è indifferente si parla di 549 dollari sulla pagina di KickStarter, ma come sempre ricordiamo di prestare attenzione alle proposte di crowdfundiing; su questa stessa rivista abbiamo spesso parlato di insuccessi e failure clamorosi, che hanno lasciato un grosso malumore e il  portafoglio vuoto a diverse migliaia di utenti.

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