Guinzaglio corto per i droni DJI che non sono stati abbinati a un utilizzatore che abbia fatto il login con le proprie credenziali personali sul sito del produttore asiatico.
Il colosso cinese DJI Innovation oramai in corsa solitaria e leader indiscusso del mercato dei droni consumer, ha recentemente messo progressivamente un blocco software ai droni Mavic e Spark che limita il loro uso a poche decine di metri di raggio e di quota se non ci si logga con l’applicazione DJI Go al sito DJI.
Si parla di 30 metri di altezza e 50 di distanza dal pilota. A seconda del modello usato.
Un questo modo, visto il prolificare di droni nei cieli di tutto il mondo, DJI si cautela associando un utilizzatore / cliente a un numero seriale del drone.
Così in caso di richiesta di organi ufficiali o delle forze dell’ordine possono scaricare la responsabilità dell’eventuale illecito su chi l’ha commesso.
Viviamo in un periodo difficile dove tra problemi di allerta terrorismo e altri problemi di pubblica sicurezza si teme che anche i droni possano essere usati in maniera pericolosa.
Seguendo questo ragionamento sarebbe auspicabile aspettarsi che tutte le autovetture siano limitate elettronicamente a 130 km/h e ai 50 all’ora per le citycar.



