Instancabile, DJI continua a sfornare nuovi droni. In questo numero abbiamo provato per voi DJI AIR 3, marchiato C1 e con due ottime telecamere. Per un drone che arriva, altri due ci lasciano per sempre: dopo tanti anni di onorato servizio cessa il supporto al Phantom 4, e dall’altra parte del mondo l’americana SKYDIO lascia il mercato consumer.
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Il nuovo AIR 3 si posiziona esattamente in mezzo alla classe
di Mavic 3 e al Mini 3. Un drone che costa sicuramente meno del fratello maggiore, ma pesa di più dei 250
grammi del minore,
anche se rispetto al fratellino vanta sensori video fotografici
superiori.
Un perfetto posizionamento che sostituisce l’obsoleto (e ottimo drone, ma la tecnologia avanza molto rapidamente) AIR 2S.
Sempre in casa DJI fa scalpore la discesa in campo del gigante cinese nel mercato dei droni da trasporto, che sia finalmente la volta buona? In compenso è da diversi anni che DJI è nel mercato globale dei droni agricoli, ed è tempo di fare bilanci.
Intanto il 2024 si avvicina, e si avvicina il momento in cui il regolamento EASA sarà applicato pienamente. E non è solo una questione di marchio di classe, che fa sorgere dubbi a tutti noi che voliamo con i droni, ma anche di nuove sfide normative che attendono specialmente chi con i droni ci lavora. Con Giorgio Biasi, recentemente entrato nel Gruppo di Lavoro “UAS CREW TRAINING” di EASA parliamo del futuro della consulenza al tempo delle Specific e delle Certified.




