L’altro ieri a Marina di Patti, comune facente parte del territorio della città metropolitana di Messina, si è svolto un volo di test durante il quale il drone della startup ABzero (spin-off della Scuola superiore Sant’Anna di Pisa) ha mostrato ai presenti le sue capacità nel trasporto di emocomponenti da e per le Eolie.
L’idea, supportata dal direttore del centro trasfusionale dell’ospedale di Patti, il dottor Gaetano Crisà, è infatti quella di utilizzare il drone per far giungere in modo più tempestivo campioni di sangue alle isole minori, superando i limiti del tradizionale trasporto marittimo a mezzo aliscafo, che può volare solo di giorno ed è molto sensibile alle condizioni del mare, e del trasporto emergenziale a mezzo elicottero, che implica rischi per il pilota a bordo e costi superiori. Discorso simile per il trasporto terrestre verso le località montane e mal collegate, che col trasporto su gomma richiedono ancora più tempo.
Il drone ha un’autonomia che lo rende in grado di coprire circa 60 km di distanza con un peso massimo di 20kg (che corrisponde a circa 12 sacche di sangue), può raggiungere una velocità di oltre 60 km/h ed è in grado, come ha dichiarato il Co-Founder e CEO di ABzero Giuseppe Tortora ai microfoni di AMnotizie.it, di volare in tutte le condizioni meteo, eccezion fatta per la presenza di vento forte e/o pioggia battente.
Dal momento che i prodotti sanitari, il sangue e gli emoderivati rappresentano un carico speciale e molto delicato, che deve arrivare integro e non alterato al punto di destinazione, il grande merito per un trasporto del genere non è solo del drone, ma anche (e soprattutto) della AI della Smart Capsule, il contenitore che abbinato al velivolo permette di gestire in autonomia moltissimi aspetti, sia del volo che della gestione del carico.
Non solo infatti l’intelligenza artificiale permette un volo autonomo e sicuro, con tanto evitamento di ostacoli, così ad esempio da rendere il sistema facile da gestire anche per un medico che si trovi a dover inviare campioni di sangue ad un’altra struttura, ma la stessa IA si occupa anche di mantenere ottimali le condizioni ambientali all’interno della scatola di trasporto, così da scongiurare il deperimento dei prodotti durante il viaggio aereo.
Per quanto riguarda le tempistiche entro cui potremmo vedere in servizio questo sistema, la prospettiva fornita da Giuseppe Tortora, tenendo conto della necessità di ottenere le varie autorizzazioni dall’ENAC, ammonta ad alcuni mesi, perciò la speranza è di vedere le prime consegne già dalla prossima primavera o giù di lì.




