Trasporto sangue: drone vola per 161 miglia nel deserto dell’Arizona

0

Conosciamo e vi abbiamo parlato più volte del progetto Zipline, che in molte aree dell’Africa sta avendo un successo incredibile nel contrasto alle malattie, trasportando in pochissimo tempo e in grande sicurezza campioni di sangue dalle zone più remote e difficilmente raggiungibili ai principali centri dove sorgono ospedali e laboratori per le analisi.

Trasportare sangue e medicinali a mezzo drone si è già rivelato molto più efficiente dei sistemi tradizionali basati su gomma, ma un record di distanza raggiunto negli USA la scorsa settimana segna un’ulteriore svolta su questo percorso in grado di salvare vite umane. Un team di ricercatori della Johns Hopkins University è infatti riuscito a trasportare dei campioni di sangue per oltre 161 miglia, attraverso il deserto dell’Arizona (che è uno dei test site americani per i voli bvlos dei droni), usando un drone ad ala fissa Latitude Engineering HQ-40, con capacità di decollo e atterraggio verticale.

Non è però solo un problema di distanza, ma anche e soprattutto una questione di conservazione, perché i campioni di sangue sono una merce molto delicata, a cui basta un aumento di temperatura per alterarsi e diventare inutilizzabili per le analisi di laboratorio. E dal momento che nell’ottica di salvare vite si lavora a droni in grado di trasportare i campioni di sangue lungo distanze sempre maggiori, diventa fondamentale munirli di involucri protettivi adeguati, dotati di sistemi di mantenimento della temperatura che possano far giungere il sangue inalterato all’arrivo. Per questo il team del prof Amukele, professore di Patologia alla Scuola di Medicina della Johns Hopkins University, ha lavorato ad un sistema di carico in grado di mantenere costante la temperatura dei campioni di sangue per 3 ore.

Secondo il professor Amukele, “In molti casi il trasporto via drone sarà la più veloce, la più sicura e la più efficiente opzione per consegnare campioni biologici da una zona rurale o urbana a un laboratorio. I droni possono operare dove non ci sono strade, e superare condizioni che ostacolano l’uso di veicoli gommati, tra cui traffico e altre inefficienze logistiche che sono nemiche delle diagnosi di qualità e delle successive cure“.

1576 visite


Share.
Commenta:

Segui DronEzine sui social: