Venezia: il volo del Drone a Idrogeno e l’accordo per la AAM in Veneto [VIDEO]

Nella giornata di ieri, sullo sfondo dello “Space Meetings Veneto”, evento che ha riunito a Venezia i principali operatori globali dell’economia dello spazio e dei settori tecnologici emergenti, è stato siglato un importante accordo di collaborazione tra ENAC, Regione Veneto e SAVE in ottica di Mobilità Aerea Avanzata (AAM).

L’accordo per la AAM in Veneto

Lo scopo è quello di gettare le basi per la realizzazione della mobilità aerea del futuro partendo proprio dalle specifiche esigenze del territorio veneto, e quindi attraverso una ricognizione dettagliata e tecnica dei fabbisogni di spostamento, sia attuali che potenziali, di merci e passeggeri. Entrando più nel dettaglio, come riporta il comunicato ufficiale del Gruppo Save, l’accordo, che ha una durata inizialmente stabilita in 18 mesi, ma prorogabile, testimonia l’impegno dei tre firmatari a favore di un progetto di mobilità avanzata a mezzo droni per le merci tra gli aeroporti veneti e, a seguire, tra i punti nevralgici interessati (tra cui le strutture sanitarie), anche in vista del prossimo appuntamento con le Olimpiadi e Paralimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026.

Nell’ottica di definire e realizzare tutte le attività necessarie all’implementazione di nuovi servizi, tecnologie, infrastrutture e soluzioni per il trasporto di persone, merci e forniture anche attraverso l’utilizzo dei più moderni velivoli a decollo e atterraggio verticale, ossia i droni, l’accordo prevede che:

  • l’ENAC metta a disposizione le proprie strutture tecniche e il proprio know-how a supporto del progetto
  • Regione Veneto svolga funzioni di coordinamento, aggiornamento e di adozione delle misure organizzative e funzionali per assicurare l’operatività dell’accordo
  • SAVE si occuperà di svolgere gli studi e le attività necessari per trasformare tutto questo in realtà, mettendo a disposizione la sua consolidata conoscenza tecnologica e normativa in materia.
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Credits: Pagina Facebook Luca Zaia

Le dichiarazioni dei firmatari

“Grazie ad una partnership con Enac, l’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile, e Save Spa, che gestisce gli aeroporti di Venezia, Treviso e Verona, la Regione compie un ulteriore passo avanti in tema di mobilità aerea avanzata. Si tratta di un nuovo concetto che introduce una terza dimensione di mobilità urbana alternativa a quella terrestre e che vede il Veneto, prima Regione in Italia, approvare un protocollo per lo sviluppo di nuove tecnologie per il trasporto di merci e, in futuro, anche di persone, in quella fascia di spazio aereo ad oggi ancora non regolamentata, ovvero fino a 1000 piedi di altezza (300 metri)” – ha dichiarato Luca Zaia, Presidente della Regione Veneto“Mediante l’impiego di servizi, tecnologie e infrastrutture innovativi e sostenibili, vogliamo migliorare l’accessibilità e la mobilità delle nostre città e del territorio, la qualità dell’ambiente, i servizi per i cittadini, con l’obiettivo, nel prossimo futuro, di “air taxi” green, in particolare, in caso di emergenze sanitarie, con notevoli vantaggi in termini di intermodalità con l’attuale rete di trasporti. Saranno ridotti, infatti, i tempi di spostamento tra diversi punti del territorio regionale e interregionale, con benefici a livello di sicurezza, ambiente e diminuzione del traffico stradale e ricadute positive importanti a livello di sviluppo della rete logistica regionale.” 

“Una partnership strategica, che prepara il campo alle nuove frontiere della mobilità aerea avanzata”, commenta Pierluigi Di Palma, Presidente di Enac. “Grazie al coordinamento sinergico tra Enac, la Regione Veneto e SAVE, l’introduzione di droni per il trasporto di persone e merci è un obiettivo sempre più vicino. L’avanzamento tecnologico e il know-how raggiunti dal comparto avio stanno favorendo lo sviluppo di un sistema integrato che, dal modello Veneto, si estenderà a livello nazionale. Ringrazio il Presidente Luca Zaia e il Presidente Enrico Marchi per l’impegno e la visione, che riaffermano la centralità del settore aereo nell’offrire servizi innovativi, come il trasporto di materiale biomedicale urgente, e nel rispondere a un bisogno crescente di interconnessione e sostenibilità”.

“L’accordo presentato oggi rientra nella strategia del Gruppo SAVE per la piena realizzazione del piano di Mobilità aerea avanzata, in collaborazione con le Istituzioni e i principali operatori del comparto avio”, ha dichiarato Enrico Marchi, Presidente del Gruppo SAVE. “Un obiettivo che, nello sviluppare un sistema intermodale di collegamento tra i nostri aeroporti e i centri urbani, si sposa con le attività volte al raggiungimento delle zero emissioni. Nel nuovo Masterplan al 2037 dell’aeroporto di Venezia abbiamo previsto la realizzazione di due vertiporti, che prevediamo di realizzare a partire dal 2026. Si tratta di infrastrutture all’avanguardia, che consentiranno di inserire il territorio veneto in un sistema integrato a livello nazionale, permettendo collegamenti sostenibili con le principali aree logistiche e di attrazione turistica del territorio”.

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Credits: Gruppo SAVE

La AAM di domani sarà anche a idrogeno

Ma come sarà la Mobilità Aerea Avanzata? Velivoli elettrici con capacità di decollo e atterraggio verticale, sicuramente, ma tra questi ci saranno anche, probabilmente, alcuni modelli a idrogeno, come il drone protagonista del video che ha rubato la scena in occasione della sigla dell’accordo.

SAVE e H2C, società attiva nel settore delle infrastrutture energetiche, hanno infatti presentato una ripresa video del primo volo mai realizzato in Italia con un drone a idrogeno verde per il trasporto di merci. Il filmato illustra il trasporto di materiale biomedicale consegnato da un’idroambulanza al comandante del drone nella banchina del Venezia Terminal Passeggeri e da lì trasferito con il drone ad un’autoambulanza diretta all’Ospedale di Mestre. Il modello di drone protagonista del video è in grado di percorrere fino a 100 km, trasportando complessivamente 5 kg di materiali e consumando, per il volo a pieno carico, solo 340 grammi di idrogeno verde ad una velocità massima di 55 km/h.

Video: Primo volo di drone a idrogeno per trasporto biomedicale

Il volo dimostra le concrete possibilità rappresentate dall’utilizzo dell’idrogeno come combustibile green per i droni, una soluzione che consente di ottenere numerosi vantaggi sul fronte ambientale e logistico, tra cui l’abbattimento delle emissioni di CO2, la riduzione dei tempi di rifornimento fino a due minuti e, soprattutto, elevate prestazioni unite ad una estrema funzionalità. Si tratta di un primato tutto italiano e veneto, che dimostra come le nuove tecnologie di mobilità avanzata siano già realtà. L’obiettivo è di rendere questo sistema di trasporto innovativo e “green” disponibile sul territorio già a partire dal 2025, una volta completate le verifiche tecniche amministrative.

“Il video con il volo di un drone alimentato ad idrogeno, in esclusiva nazionale per il trasporto di medicinali” – spiega Zaia – “altro non è che un test iniziale che, nell’ambito dei protocolli attivi con Enac e Save, utilizza queste prime forme di mobilità con l’obiettivo di creare un sistema di produzione e utilizzo di droni ad idrogeno che consentano di e5ettuare un servizio di trasporto pubblico in un sistema completamente sostenibile e autorizzato”.

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