Clamoroso negli USA: Ban a Vita per il Pilota di Droni sprezzante dei regolamenti (e dovrà cancellare il Canale Youtube)!

Si chiude il sipario su una delle procedure giudiziarie più interessanti di sempre nel mondo dei droni, ossia quella che negli ultimi anni è andata avanti tra la Federal Aviation Administration (FAA) americana, l’equivalente della nostra ENAC, e il pilota di droni Michael DiCiurcio, volto del canale YouTube “PhillyDroneLife”.

Come vi avevamo già raccontato in questo articolo di circa un anno fa, l’uomo aveva iniziato nel 2019 a fare riprese aree nella sua città, Philadelphia, spesso spingendosi oltre i limiti consentiti dalla normativa sui droni. Giusto per riportare i suoi voli più pericolosi, si parla di voli notturni effettuati in prossimità di punti di riferimento iconici come la statua di William Penn, l’edificio PSFS e Liberty One, o quello in cui il suo drone ha quasi colliso col campanile di una chiesa, senza tralasciare anche operazioni all’interno di spazi aerei controllati vicino all’aeroporto internazionale di Philadelphia e sopra aree densamente popolate, perdendo il controllo del drone durante un volo.

In generale, spesso e volentieri il DiCiurcio ha volato in maniera incontrollata sulla città, e il suo sfidare apertamente le autorità, vantandosi delle proprie azioni con disprezzo delle regole, sono diventate in breve le caratteristiche principali dei suoi video, nonché ovviamente anche il motivo principale del successo del suo canale Youtube.

Data la sua popolarità, non ci è voluto molto prima che la FAA lo individuasse e lo avvertisse di cessare immediatamente questo genere di attività, avvertendolo che i suoi voli irregolari potevano costargli molto caro, valore che l’anno scorso è stato stimato in circa 182 mila dollari.

DiCiurcio ha però continuato con i suoi voli irregolari e pericolosi, mettendo in pericolo persone e proprietà, e in un’intervista ha anche cercato di prendersi gioco delle autorità, affermando che i suoi video fossero montati e che al loro interno fossero presenti sia elementi reali che no.

Il punto di svolta si è avuto quando l’ufficio dell’US Attorney ha presentato una vera e propria denuncia, richiedendo contro DiCiurcio sanzioni civili sostanziali e un’ingiunzione per fermare le sue attività illegali. In seguito, lo scorso 23 gennaio, DiCiurcio ha infine accettato un “consent judgment” (che trovate qui), ossia una sorta di accordo tra le parti che però viene approvato dal giudice ed ha valore di sentenza giudiziaria, ammettendo le accuse e riconoscendo le sue violazioni delle normative FAA davanti al giudice magistrato Jose Arteaga, nonché accettando le conclusioni amministrative a suo carico.

Come risultato di questi accordi, DiCiurcio è bandito a vita dall’operare droni sul territorio degli Stati Uniti e gli è vietato anche richiedere qualsiasi certificazione o licenza per farlo in futuro. Inoltre, è stato obbligato a smantellare il suo canale YouTube “PhillyDroneLife” e a consegnare i suoi droni e l’attrezzatura correlata all’FAA.

Una soluzione sicuramente radicale, quella proposta dalle autorità, che tuttavia ha permesso all’ormai ex pilota di droni di evitare la pesante multa di 182 mila dollari, una cifra tutt’altro che simbolica e che, alla luce dei fatti, si è rivelata ben più importante delle idee bislacche e pericolose che hanno animato perlomeno gli ultimi 5 anni della sua vita.

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