Droni per salvare vite: il progetto Seuam è pronto a partire in 7 Comuni Italiani

Droni che volano per portare defibrillatori, sangue o farmaci salvavita nel cuore di un’emergenza sanitaria: non è fantascienza, ma il cuore del progetto “Seuam” (Sanitary Emergency Urban Air Mobility) che (ri)lanciato in questi giorni dalla Sis 118 e del quale vi parlammo già in questo articolo del 2022. Come detto, si tratta di un’iniziativa ambiziosa che mira a rivoluzionare i tempi e le modalità d’intervento del servizio di soccorso sanitario.

Quando ogni minuto conta

A guidare l’operazione è Mario Balzanelli, presidente della Sis 118, che lo dice senza mezzi termini: “Ridurre i tempi di intervento, anche di un solo minuto, significa salvare moltissime vite umane.” E lo scopo di Seuam (Sanitary Emergency Urban Air Mobility) è proprio questo: accorciare le distanze tra chi sta male e le risorse che possono davvero fare la differenza.

I droni coinvolti saranno capaci di trasportare in volo dispositivi salvavita come defibrillatori automatici, emoderivati, farmaci specifici e strumenti diagnostici, il tutto sotto il coordinamento diretto delle centrali operative 118, che potranno inviare un drone ancora prima dell’arrivo dell’ambulanza.

Chi c’è dietro le quinte

Al fianco della Sis 118 ci sono due attori strategici:

  • UrbanV, operatore certificato specializzato nella progettazione e gestione di infrastrutture per droni.
  • D‑Flight, società del gruppo Enav, che garantisce la sicurezza e l’integrazione dei droni nello spazio aereo civile.

Insieme, queste realtà stanno costruendo un modello operativo che integra in tempo reale le esigenze del soccorso medico con le tecnologie più avanzate di volo senza pilota.

Sette comuni pilota pronti al decollo

Come specifica il comunicato sul sito ufficiale dell’ENAC, la sperimentazione coprirà il triennio 2025–2028 e coinvolgerà territori selezionati in diverse regioni italiane, scelti come aree test:

  • Altomonte (Cosenza)
  • Santa Lucia di Serino (Avellino)
  • Massa di Somma (Napoli)
  • Pizzo Calabro (Vibo Valentia)
  • Laterza (Taranto)
  • Rosciano (Pescara)
  • Trebisacce (Cosenza)

Qui si testerà sul campo la possibilità di far volare i droni in contesti reali d’emergenza, per consegnare rapidamente strumenti vitali dove la logistica tradizionale potrebbe incontrare ostacoli.

Una nuova era per il soccorso sanitario?

Seuam rappresenta una visione concreta di futuro: droni che non solo supportano, ma diventano parte integrante della catena del soccorso, con vantaggi evidenti in rapidità, copertura territoriale e tempestività d’azione. Un progetto che, assieme a diversi altri simili che abbiamo trattato negli ultimi tempi, potrebbe diventare un modello internazionale, se i risultati della sperimentazione saranno all’altezza delle aspettative.

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