Droni contro gli scarti tessili abbandonati: la Procura di Prato attiva un progetto innovativo

L’abbandono illecito dei rifiuti, soprattutto i cosiddetti “sacchi neri” pieni di scarti tessili, continua a pesare sul territorio pratese. Per affrontare il problema con strumenti più moderni ed efficaci, Estra e la Procura della Repubblica di Prato hanno siglato un protocollo d’intesa che introduce un progetto sperimentale di videosorveglianza aerea tramite droni, pensato per supportare le attività investigative della Polizia Giudiziaria.

Un progetto richiesto dalla Procura e costruito per le indagini

Come racconta questo articolo su “La Nazione”, il nuovo protocollo nasce su richiesta della Procura e si inserisce nelle attività di indagine coordinate dall’Autorità giudiziaria. Il lavoro operativo è affidato al Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale Agroalimentare e Forestale (Nipaaf) di Prato e al Nucleo Operativo Ecologico (Noe) dei Carabinieri di Firenze, impegnati nel contrasto agli abbandoni illeciti.

Il progetto è stato ideato e realizzato da Estra insieme a Montebianco Building Fly, azienda pratese specializzata nello sviluppo di droni. Si tratta di un tassello di un percorso più ampio dedicato alla sperimentazione di tecnologie avanzate e soluzioni basate anche sull’intelligenza artificiale.

Una sperimentazione di quattro settimane con droni e stazione mobile

La prima fase durerà quattro settimane e partirà nelle prossime settimane, coinvolgendo il territorio provinciale. In questo periodo verranno impiegati quattro droni, uno dei quali dotato di termocamera a infrarossi per operare anche di notte.

Accanto ai droni sarà utilizzata una stazione mobile di comando con sistemi di monitoraggio in tempo reale, pensata per garantire un’osservazione notturna continua. L’obiettivo è raccogliere immagini e video utili a identificare veicoli e persone coinvolte negli abbandoni, superando i limiti dei sistemi di videosorveglianza tradizionali.

Tutte le attività della prima fase saranno svolte da Estra sotto il coordinamento della Procura e nel pieno rispetto delle norme Enac.

Un passo tecnologico contro un problema persistente

L’uso dei droni rappresenta un salto di qualità nel monitoraggio del territorio e offre alle forze dell’ordine un nuovo punto di vista per individuare chi continua a liberarsi illegalmente dei rifiuti. Un progetto che unisce tecnologia e tutela dell’ambiente, con l’obiettivo di contrastare un fenomeno che da anni penalizza la provincia di Prato.

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