Droni russi hanno sorvolato il JRC di Ispra la primavera scorsa? Che fosse una assurdità lo aveva scritto già in tempi non sospetti Sergio Barlocchetti su Dronezine Magazine (numero 66) ma ora arriva la conferma ufficiale: la Procura di Milano ha chiesto al Gip l’archiviazione dell’indagine aperta per ipotesi inquietanti, tra cui spionaggio politico o militare, terrorismo ed eversione.
Ok, il Joint Research Centre (JRC) di Ispra (sul Lago Maggiore in provincia di Varese) è uno dei centri di ricerca più importanti dell’Unione europea, situato sul Lago Maggiore in provincia di Varese. Ma, come ben spiegava Sergio Barlocchetti nell’articolo che suggeriamo di leggere anche ai lettori del sito, davvero non ha senso spiarlo con un drone, che dal cielo non può acquisire nessuna informazione i più rispetto a quelle che si trovano facilmente e gratis online.
Secondo quanto riporta il Corriere della Sera, Le verifiche tecniche hanno evidenziato un problema strutturale del sistema antidrone: il software utilizzato, secondo il fornitore, richiede riavvii periodici e non un uso continuativo, che può generare errori di decodifica e classificazioni errate dei segnali. E molto probabilmente, il fantomatico drone non era altro che un segnale fantasma generato dall’amplificatore GSM comperato su Amazon da una famiglia del posto.
Se poi ci mettiamo che nell’inchiesta sono finite anche una misteriosa Cadillac nera (roba da spie, tanto per non dare nell’occhio, giusto?) guidata da un imprenditore che aveva contatti con utenti telefonici russi (e certo, lo sanno tutti che le spie sotto copertura quando chiamano il KGB usano la loro SIM privata col numero di casa, Putin ha finito i soldi e non può permettersi SIM italiane), la storia diventa talmente strampalata che viene da chiedersi che diavolo succederebbe se qualcuno ci spiasse sul serio. Una vicenda che ci riporta alla memoria la miserabile figura della polizia del Sussex che ha buttato via milioni dei contribuenti inglesi alla ricerca di droni che non sono mai esistiti a Gatwich e Heathrow. E come era ovvio, tutto quello che han trovato è stato un sacchetto di plastica portato dal vento .
Scarica GRATIS il divertentissimo articolo di Barlocchetti pubblicato su Dronezine Magazine numero 66. Ci fa ben capire in che mani siamo.



