Il Falcon Mini marcato Vcopter che a sua volta è un brand di ZeroZero Robotics è un drone consumer dal peso inferiore a 250 grammi e con la marcatura di classe C0.
Si rivolge ad un pubblico di appassionati e anche a coloro che desiderano pilotare qualcosa di diverso.
Si tratta di un bicottero, ovvero con due braccia, due motori e due eliche ed è decisamente inusuale se confrontato con i quadricotteri, gli esacotteri o gli altri modelli di droni recenti.
Anche lui è recente, come progettazione, ma i droni con due soli propulsori non sono una gran novità.
Indice
Avendo una certa esperienza, nata nel 2008, periodo in cui i droni si costruivano in autonomia assemblando componenti elettronici, centraline IMU, motori e telaio; possiamo dire in effetti che aver visto sul mercato l’introduzione di un drone come il Falcon Mini, ricordiamo che era già stato venduto il Falcon sempre di Vcopter, ci ha decisamente incuriosito.
Appena estratto dalla confezione, la curiosità o l’hype come si dice adesso, è decisamente salito, anche perché dopo aver effettuato la proposta su Indiegogo e prima di ricevere fisicamente il drone in magazzino, di tempo ne è passato parecchio (da aprile ad agosto).
Nel titolo parliamo di drone sfortunato e cercheremo di giustificare questa nostra affermazione.
Appena arrivato il Falcon Mini, ci siamo fiondati al campo volo per provarlo, correva il mese di agosto 2025, ma qualcosa non ci tornava:
l’adesivo della classe C0 sembrava appiccicato con lo scotch, inoltre non era presente il manuale previsto da EASA. In poche parole dato che dopo il 1 gennaio 2024 non è possibile piotare droni senza marcatura di classe, non ci sembrava bello portarlo sul nostro canale youtube e tanto meno qui sulla rivista online e cartacea.
Ma da questo impasse ci ha tolto subito la Vcopter che con una serie di avvisi online, avvertiva tutti i “backers“, cioè coloro che avevano acquistato in anteprima partecipando alla raccolta fondi su Indiegogo, che il drone non era sicuro, che le batterie potevano incendiarsi e insomma, era meglio non solo tenerlo in un cassetto, ma era necessario smaltire le LiPo con molta accortezza.
All’epoca abbiamo quindi compilato un form online previsto da ZeroZero Robotics dichiarando per l’appunto che avevamo assecondato i loro suggerimenti.
Poi finalmente dopo quasi altri 2 mesi, il drone con una batteria nuova è arrivato.
I nostri complimenti alla azienda cinese per la serietà dimostrata.
Prime impressioni
Andiamo quindi a parlare delle prime impressioni del drone Vcopter Falcon Mini.
Il drone è costruito in materiale plastico, ma ci sembra solido e ben realizzato.
Anche il meccanismo di ripiegamento dei bracci che sostengono il corpo motore ed elica ci sembra congruente.
Oltretutto la portabilità di questo drone è proprio garantita da questo sistema di chiusura che lo rende compatto e facilmente trasportabile.
Radiocomando

Non possiamo dire altrettanto per il controller. Appena preso in mano ci è sembrato molto leggero, plasticoso e giocattoloso.
Oltretutto con pochissimi pulsanti o slider e dobbiamo anche riportare che le antenne esterne si sono staccate durante le nostre prove.
Insomma decisamente scarso, anche se permette di alloggiare il telefono sia in posizione classica orizzontale sia in quella verticale.
Trasmissione radio e video
Non abbiamo riscontrato, nel range VLOS nel quale abbiamo condotto le prove, lag o freeze nel ritorno video o interferenze di segnale di controllo. Ma non ci siamo spinti molto lontano. Inoltre non siamo sicuri che la trasmissione rispetti le direttive CE, dato che nessun bollino compare nella documentazione.
Applicazione

La app di controllo del drone, assomiglia molto a quella della concorrenza, anzi oseremmo dire che probabilmente c’è una sola software house asiatica che poi permette personalizzazioni ai vari produttori.
Ad ogni modo non è male se non fosse per il fatto che con il nostro smartphone, che usiamo per tutte le recensioni dei nuovi droni, in modo da avere un riferimento unico e comune, si è bloccata a rivviata diverse volte. Alcune anche mentre il drone era n volo, il che non è bellissimo e nemmeno tanto sicuro.
Non abbiamo trovato la possibilità di regolare il bilanciamento del bianco, e regolare l’esposizione.
In compenso è presente uno slider virtuale per lo zoom che però avviene solo in locale e non registrato sulla memoria esterna del drone.
Manuali e marcatura di classe
Il simbolo della classe C0 questa volta è stampigliato direttamente sulla plastica della plancia del drone, niente adesivi posticci quindi. Ed è presente persino il foglietto informativo previsto da EASA per i droni della Categoria Open, e anche la Dichiarazione di Conformità, quindi molto bene.
Non abbiamo evidenza che la trasmissione rispetti gli standard CE. Nel manuale del drone si parla solo di protocollo WiFi, nelle bande dei 5150-5250 e 5725-5580 Ghz con protocollo 802.11a/b/g/n/ac
Sensore fotografico
Non sappiamo quale sia la dimensione del sensore per registrare video e foto, ma solo che permette una risoluzione sino a 4k a 30fps con varie opzioni anche in verticale (forse con crop).
Le foto possono essere in HDR con una risoluzione sino a 12 Mpx.
Qualità delle immagini
La risposta non è semplice da dare, abbiamo notato un flare fastidioso e importante quando la camera si trova contro sole e in questo periodo invernale dell’anno alle nostre latitudini è facile che sia molto basso.
In alcuni casi, facendo una rotazione (Yaw) del drone, abbiamo visto e registrato una odiosa dominanza verde, ma nella maggior parte dei casi le riprese ci sembrano buone in una giornata soleggiata.

Stabilizzazione gimbal
Di pari passo la nostra considerazione su come sia effettivamente molto ben ammortizzato il comparto camera, di come le riprese siano particolarmente ferme e di come in effetti il drone si comporti bene anche in presenza di vento.
Fotocamera parametri mancanti?
Forse colpa nostra, forse colpa del firmware o della applicazione ancora non alla sua versione definitiva, ma non siamo riusciti a trovare una sezione per passare dalla modalità di registrazione Automatica a quella manuale e cambiare per esempio le impostazioni del bilanciamento del bianco (e togliere quella dominanza di colore verde) o ad aumentare e diminuire l’esposizione.
Come vola

Su questo punto non abbiamo dubbi: il Falcon Mini vola davvero bene, è molto sicuro e resistente al vento, risponde con dolcezza ai comandi, è anche abbastanza silenzioso. Grazie ai due soli motori e alle eliche, composte da due pale, di dimensioni generose.
Non siamo riusciti a cambiare modalità di volo, quindi niente Turbo Mode (equivalente a Soprt mode), anche qui forse colpa nostra o della applicazione non aggiornata. Sul controller non sono presenti slider o bottoni per cambiare modo di volo.
Carine, ma oramai non sono una novità le solite funzioni automatiche: Rocket e Dronie, che non si chiamano in questo modo, ma giusto per far capire ai nostri lettori di cosa si tratta.
Sensori

E’ presente solo una telecamera inferiore e un paio di sensori a infrarossi, utili per il VPS (VIsual Position System) e per l’atterraggio del drone. Nessun sistema anti collisione presente.
Il sistema VPS è stato modificato rispetto alla vecchia versione (poi ritirata) del drone Falcon Mini.
Return to home
Non possiede sensori anti collisioni, quindi meglio settare l’altezza del ritorno a casa automatico ad un altezza corretta dopo aver valutato l’orografia del terreno circostante.
Carina anche la possibilità di cambiare o settare un nuovo punto RTH anche mentre il drone è in volo.
Comodo per esempio se il pilota si sposta in auto o in barca. Ricordiamo che non è permesso al pilota di condurre sia il drone sia un altro veicolo, quindi deve essere per forza un passeggero.
Autonomia e batteria
La nuova batteria presenta connettori diversi dalla precedente, questo esclude quindi che la vecchia e pericolosa batteria richiamata con un comunicato da parte di Vcopter, possa per sbaglio essere inserita nel nuovo drone.
In ogni caso l’autonomia dichiarata di oltre 30 minuti, non è stata rispettata, ma per semplici e banali considerazioni dovute alle basse temperature, prossime ai 0 gradi e ai pochi cicli di carica e scarica.
In sostanza abbiamo superato ampiamente i 20 minuti il che significa che in primavera con le batterie a regimi, i dati di targa di 34 minuti, possano essere rispettati.
Prezzi
Al momento il drone Falcon Mini non è ancora in vendita al grande pubblico, noi come già detto lo abbiamo acquistato sulla piattaforma di crowdfunding Indiegogo al prezzo di 249 dollari nel mesi di aprile 2025. Ipoteticamente, stando a quanto dichiarato all’epoca, il prezzo di vendita dovrebbe essere sui 400 dollari.
Consigli per gli acquisti
Nel nostro titolo parliamo di un drone sfortunato e i difetti che abbiamo elencato in questa prima prova, confermano che ci sono ancora parecchie cose da sistemare: modo di volo, settaggi della fotocamera, applicazione che si resetta.
Ci sembrano tuttavia questioni che possano essere facilmente risolte dal produttore.
Certamente il suo design diverso dal solito, potrebbero rendere il Vcopter Falcon Mini un oggetto per qualche pilota che possiede già alcuni droni e voglia pilotare qualcosa di diverso, nella speranza poi che la qualità video venga sistemata: flare e dominanza di verde.
Il nostro consiglio quindi è quello di aspettare la versione ufficiale. Alcune cose sono state sistemate da ZeroZero Robotics e considerando l’ottimo lavoro che hanno fatto con Hover Air X (altro brand di loro proproetà) non vediamo perché non possano migliorare anche questo piccoletto dal peso inferiore a 250 grammi.



