Addio Zanzare? Questo Micro-Drone le individua e le elimina usando le eliche! [VIDEO]

Immaginate di sentire il classico ronzio di una zanzara in giardino. Stavolta, però, non proviene dal solito isnetto assetato di sangue, bensì da quello che potrebbe diventare il suo peggior nemico, ossia un drone.

Abbiamo già visto negli ultimi anni i droni usati contro le zanzare, ma in quei casi erano impiegati per rilasciare in aria dei maschi di zanzara sterili, allevati in laboratorio col preciso scopo di abbattere il numero di insetti tra una generazione e l’altra. Adesso però Tornyol, una startup francese, sta sviluppando un micro-drone autonomo progettato per individuare e abbattere le zanzare senza l’intervento dell’uomo. Non più lotta biologica hitech, ma eliminazione fisica degli insetti seguendo lo stile delle racchette elettriche. Il progetto è ancora in fase di sviluppo, ma i primi test stanno mostrando risultati incoraggianti.

Come riesce a trovare una zanzara?

Il drone pesa appena 40 grammi, più o meno quanto una pallina da golf. La sua particolarità è che non utilizza una normale telecamera per cercare gli insetti, ma si ispira invece ai pipistrelli. Emette infatti impulsi ultrasonici e ascolta l’eco di ritorno per riconoscere il battito d’ali degli insetti. Ogni specie produce una frequenza diversa e il sistema è stato addestrato proprio a distinguerle.

Quando identifica una zanzara, il drone la insegue e la elimina nel modo più semplice possibile: la colpisce con le proprie eliche.

Il primo “abbattimento” non è stato una zanzara

Nei giorni scorsi il fondatore di Tornyol, Alex Toussaint, ha condiviso su X un video che mostra quello che definisce il primo successo del drone in un intercettamento aria-aria.

La vittima, però, in questo caso non era una zanzara, bensì una falena, liberata all’interno di una stanza. Il drone la individua quasi subito, la insegue per qualche secondo e infine la colpisce con le eliche.

Secondo la startup, si tratta di una tappa importante nello sviluppo del progetto, anche se l’obiettivo finale resta quello di colpire esclusivamente le zanzare.

Tre minuti di volo, poi torna a ricaricarsi

Quando sarà pronto, il sistema dovrebbe sorvegliare autonomamente aree fino a cinque acri. Come riporta questo articolo su Popular Science, il drone volerà per circa tre minuti alla ricerca delle zanzare, quindi rientrerà automaticamente nella propria stazione di ricarica. Per recuperare completamente la batteria servono fino a 30 minuti.

Tornyol offre già due possibili formule: acquistare il drone per 1100 dollari oppure scegliere un abbonamento da 50 dollari al mese.

Un progetto nato… dal frigorifero

L’idea iniziale di Alex Toussaint era in realtà decisamente diversa: voleva realizzare un piccolo drone capace di portargli una lattina dal frigorifero fino al divano. Le telecamere, però, si sono rivelate troppo pesanti e richiedevano troppa potenza di calcolo. Da quel limite è il proggetto ha sterzato verso una tecnologia differente, ossia un sistema di rilevamento basato sugli ultrasuoni.

Così è nato LeSonar2, una tecnologia che utilizza 380 microfoni derivati dagli smartphone insieme a sensori normalmente impiegati nei sistemi di assistenza al parcheggio delle automobili.

Il sistema è stato addestrato a riconoscere il battito d’ali delle diverse specie di insetti, così da evitare, nelle intenzioni dell’azienda, di colpire api, farfalle o altri insetti utili.

Ci sono ancora alcuni limiti

Le dimensioni ridottissime del drone rappresentano anche il suo principale limite. L’autonomia, almeno per ora, è di appena 3 minuti. Tornyol sta valutando possibili soluzioni per sostituire rapidamente la batteria e aumentare il tempo operativo.

Resta inoltre da capire quanta manutenzione richiederanno le eliche, visto che vengono utilizzate direttamente per abbattere gli insetti.

L’obiettivo è molto più ambizioso

Per Tornyol non si tratta semplicemente di eliminare qualche zanzara. L’azienda punta infatti a raccogliere tutti i dati registrati dai droni per creare mappe dettagliate delle aree in cui gli insetti si riproducono, cercano sangue o si nutrono del nettare.

Secondo la startup, queste informazioni potrebbero un giorno permettere di eliminare completamente le zanzare dalle aree abitate dall’uomo.