Perché Groupama e Dronezine sono insieme nelle polizze droni per hobbisti

Gli assicuratori odiano i rischi. Può fare sorridere, visto che vivono di quello. Ma in questi oltre dieci anni che lavoriamo con loro abbiamo imparato che è assolutamente così. Probabilmente proprio perché il rischio è il loro mestiere, lo conoscono bene e lo temono. Prima di impegnarsi in un settore nuovo pretendono statistiche, report, analisi puntuali dei rischi che vanno a coprire. E in un settore nuovo e dinamico come il nostro questi dati semplicemente non esistono.

Così non è difficile trovare compagnie anche molto grandi che assicurano i “cugini” aeromodellisti: la loro attività ha una storia lunghissima, e gli aeromodellisti sono molto coscienziosi, tanto che sono stati lodati dalla stessa ICAO (la super-ENAC mondiale) per gli elevatissimi standard di sicurezza della loro attività. Anche per l’uso professionale dei droni non mancano le grandi compagnie pronte a impegnarsi, e lo sanno bene ii soci Dronezine che volano per lavoro e possono contare sulle polizze di LLoyd’s di Londra e Allianz.

Ma il mondo di chi vola per hobby è del tutto sconosciuto alle compagnie assicuratrici. Ciò non significa che non ci siano compagnie anche grandi che accettino di lavorarci, ma sono poche e di solito curano il loro giardinetto senza troppa voglia di espandersi in questo settore.

Noi però abbiamo davvero tanti soci, e per loro volevamo una compagnia non solo grande ma enorme, con una solida presenza sul territorio italiano e una grande esperienza internazionale, visto che i nostri soci volano un po’ in tutto il mondo sulle ali della loro passione. Ma convincere questi colossi ad entrare in un settore per loro sconosciuto si è rivelato da subito difficilissimo.

Però come in tutte le storie, anche le storie assicurative sono storie di uomini e di passione. In questa storia, l’uomo si chiama Davide Del Ninno (foto in apertura), agente assicurativo di Groupama, un colosso di origine francese molto radicato in Italia, che è anche un appassionato camperista. I casi della vita, anche alcuni di noi di Dronezine sono camperisti, e parlando di camper e assicurazioni è nata l’idea di sottoporre a Groupama un progetto di polizza per dronisti hobbisti.

Non è stato uno scherzo, lo ammettiamo subito. Sulle prime, Groupama era tentata ma anche molto prudente, ci ha tempestato di domande per cercare di capire in cosa andava a impelagarsi. Ma grazie alla professionalità di Del Ninno (e immaginiamo anche la nostra) alla fine le remore sono cadute e oggi, dopo lunghi mesi di gestazione è proprio Groupama a garantire le polizze per hobbisti per i soci Dronezine.

Davide, come hai fatto a convincere Groupama a scommettere sui rischi legati ai droni ricreativi?
L’utilizzo ricreativo dei droni non può più essere considerato un fenomeno marginale o riservato a pochi appassionati. I mezzi sono diventati più accessibili, tecnologicamente evoluti e semplici da utilizzare, mentre la platea degli operatori si è progressivamente ampliata. A questa diffusione non sempre corrisponde, però, una piena consapevolezza delle responsabilità. Anche un drone di dimensioni contenute può provocare danni a persone, veicoli, edifici o altri beni. Naturalmente parlo come agente, non come responsabile di Groupama, ma ritengo che la scelta di Groupama nasce dall’incontro tra due esigenze: da una parte offrire agli appassionati una protezione assicurativa chiara e accessibile; dall’altra contribuire alla diffusione di una cultura del volo responsabile .La sfida consiste nel rendere assicurabile un rischio tecnologicamente moderno attraverso una soluzione comprensibile anche per chi utilizza il drone esclusivamente nel tempo libero. L’obiettivo non è complicare l’esperienza dell’hobbista, ma permettergli di praticare la propria passione con maggiore serenità e nel rispetto delle regole.

Come presenteresti Groupama ai lettori di Dronezine che ancora non conoscono il Gruppo?
Groupama è uno dei principali gruppi assicurativi internazionali, con una storia ultracentenaria e una matrice mutualistica che pone al centro la protezione delle persone, delle famiglie e delle attività economiche. Il Gruppo opera in diversi mercati internazionali e Groupama Assicurazioni rappresenta la prima filiale estera del Gruppo. In Italia è presente attraverso una rete capillare di agenti distribuiti sul territorio nazionale. Uno degli elementi che maggiormente caratterizzano Groupama è proprio la prossimità: la capacità di coniugare la solidità e le competenze di un grande gruppo internazionale con la conoscenza diretta dei territori e delle esigenze dei clienti. In questo contesto si inserisce anche l’attenzione verso rischi nuovi o in evoluzione, come quelli connessi all’utilizzo dei droni. Non si tratta soltanto di assicurare un oggetto tecnologico, ma di comprendere un’attività, le sue regole e le responsabilità che possono derivarne.

Che cosa vi aspettate dal mercato dei droni ricreativi?
Dal mio punto di vista, si tratta di un mercato destinato a consolidarsi e a diventare progressivamente più maturo. Probabilmente non assisteremo soltanto a un aumento quantitativo dei droni, ma anche a un’evoluzione qualitativa degli utenti. Gli appassionati stanno acquisendo maggiore competenza e prestano sempre più attenzione alla formazione, alle limitazioni dello spazio aereo, alla privacy e alla responsabilità verso terzi. In questo scenario l’assicurazione non dovrebbe essere percepita semplicemente come un adempimento imposto dalla normativa, ma come uno degli elementi fondamentali di un utilizzo consapevole del mezzo. Sarà importante continuare a osservare l’evoluzione della tecnologia, delle modalità di utilizzo e della normativa. I droni cambiano rapidamente e anche le coperture dovranno essere capaci di evolversi, mantenendo condizioni semplici, costi sostenibili e garanzie realmente coerenti con i rischi affrontati dagli utenti. Ritengo inoltre importante che associazioni, operatori specializzati, organi di informazione e compagnie assicurative collaborino sempre di più. Un mercato sano cresce non soltanto grazie alla vendita dei mezzi, ma anche attraverso informazione, formazione e responsabilizzazione.

Questa esperienza, nata in Italia, potrebbe essere replicata negli altri Paesi nei quali Groupama è presente?
In qualità di Agente assicurativo, ritengo che l’esperienza italiana può certamente rappresentare un caso interessante da osservare anche negli altri mercati in cui il Gruppo Groupama è presente. Naturalmente, non posso rispondere a nome della Compagnia né anticiparne le future scelte strategiche. Ogni società del Gruppo valuterà autonomamente, di volta in volta e Paese per Paese, se esistano le condizioni per sviluppare soluzioni analoghe. La possibilità di replicare un’iniziativa di questo tipo dipende infatti da molti fattori: la normativa nazionale, il livello di diffusione dei droni, le abitudini assicurative degli utilizzatori, la struttura distributiva e le specifiche caratteristiche del rischio in ciascun mercato. Non immagino quindi una semplice trasposizione automatica del modello italiano. Ritengo però che l’esperienza maturata nel nostro Paese possa offrire dati, competenze e indicazioni utili per valutare iniziative adattate alle differenti realtà nazionali. Uno dei vantaggi di appartenere a un grande gruppo internazionale è proprio la possibilità di condividere esperienze, conoscenze e buone pratiche. L’Italia potrebbe quindi rappresentare un interessante laboratorio, soprattutto per comprendere come costruire una proposta assicurativa rivolta non soltanto agli operatori professionali, ma anche alla vasta comunità degli appassionati. Resta inteso che le eventuali decisioni saranno assunte dalla Compagnia e dalle società del Gruppo sulla base delle caratteristiche e delle opportunità presenti nei singoli Paesi.

A livello europeo non esiste un obbligo assicurativo uniforme per tutti i droni sotto i 25 kg. Che cosa pensa della scelta italiana di richiedere una copertura RC anche agli hobbisti?
Ritengo che l’obbligo assicurativo debba essere letto innanzitutto come uno strumento di tutela. Un drone può essere impiegato per puro divertimento, ma l’eventuale danno provocato a un terzo non cambia natura in base alla finalità ricreativa o professionale del volo. La persona danneggiata deve poter contare su una risposta adeguata, mentre l’operatore deve essere protetto dalle conseguenze economiche di un evento accidentale. Da questo punto di vista, la scelta italiana appare coerente con un principio di responsabilità: chi introduce nello spazio aereo un mezzo potenzialmente in grado di causare un danno deve essere consapevole delle proprie responsabilità e disporre di una protezione adeguata. L’obbligo, tuttavia, funziona realmente solo quando è accompagnato da prodotti semplici, comprensibili ed economicamente accessibili. Se la copertura fosse troppo complessa o sproporzionata rispetto all’attività ricreativa, rischierebbe di essere percepita esclusivamente come un costo. Il compito del mercato assicurativo è quindi trasformare un adempimento normativo in una protezione concretamente utile. Occorre spiegare chiaramente che cosa viene assicurato, quali sono i limiti della copertura, quali comportamenti devono essere rispettati e in quali circostanze può intervenire la polizza. Personalmente auspico inoltre una crescente armonizzazione europea. Regole più omogenee faciliterebbero gli operatori che volano in Paesi differenti, ridurrebbero le incertezze interpretative e contribuirebbero allo sviluppo ordinato dell’intero settore.

In conclusione, quale messaggio vorresti rivolgere agli appassionati di droni?
Il drone è uno strumento straordinario, capace di unire tecnologia, creatività, fotografia, esplorazione e passione per il volo. Proprio per questo merita di essere utilizzato con competenza e responsabilità. Inviterei ogni appassionato a non considerare formazione, rispetto delle regole e assicurazione come ostacoli alla propria libertà. Sono, al contrario, gli elementi che permettono a questa attività di crescere, essere accettata e continuare a svilupparsi.Volare responsabilmente significa conoscere il proprio mezzo, verificare dove sia consentito operare, rispettare le persone e la loro privacy e proteggersi dalle conseguenze di un possibile incidente. Una buona assicurazione non sostituisce la prudenza, ma completa il comportamento di un operatore consapevole. È con questo approccio che, come agente Groupama, considero importante accompagnare il mondo dei droni: offrendo protezione, vicinanza e soluzioni coerenti con l’evoluzione delle nuove esigenze.

 

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