Arrivano nuovi droni ispirati a Star Wars

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C’era da aspettarselo che la saga di Star Wars sarebbe stata la principale fonte d’ispirazione per molti produttori di droni giocattolo. Ce lo ha confermato Propel, azienda che all’IFA 2017 ha presentato ben 3 droni per appassionati di Guerre Stellari, che ricalcano rispettivamente il T-65 X-Wing  Starfighter, il TIE Advanced x1 di Darth Vader e lo Speeder bike 74-Z.

D’altra parte le navicelle che si inseguono nelle profondità dello spazio e combattono a colpi di raggi laser sembrano, a conti fatti, alcune tra le più belle cose che si potrebbero realizzare con la tecnologia dei droni, anche se per ora solo in scala e solo in versione giocattolo. Guai a pensare, però, che il termine giocattolo sia usato per sminuire queste riproduzioni, perché qui ci troviamo di fronte a dei prodotti di altissima qualità, che non a caso sono stati realizzati in edizione limitata da collezione, con tanto di scatola dotata di teca di plastica che una volta aperta fa partire le celebri note di John Williams. Dal punto di vista del design, infatti, le navi sono delle copie a dir poco perfette, con tanto di rifiniture fatte a mano. Ma non si tratta di oggetti destinati ad essere solo ammirati, perché anche dal punto di vista delle prestazioni, questi droni ispirati a Star Wars non hanno nulla da invidiare ai loro colleghi.

Tutti e tre i quadricotteri hanno una velocità massima che sfiora i 50 km/h e un’ottima manovrabilità, grazie a sensori e funzioni avanzate che consentono ben 3 modalità di volo. La prima, T Mode, consente ai principianti di prendere la mano coi comandi, garantendo massima manovrabilità del drone, mentre per i più esperti è possibile divertirsi con l’avvitamento frontale e la propulsione contraria, che hanno lo scopo di riprodurre le evoluzioni acrobatiche viste nei film della saga.

È anche prevista una companion app che consente ad esempio di allenarsi con un simulatore di volo collegando il radiocomando allo smartphone, così da prendere un po’ la mano (prima di rischiare di sfracellare contro un ostacolo un pezzo da collezione). La vera meraviglia consiste però nella possibilità di mettere in atto delle vere e proprie battaglie, grazie alla IAT “intelligent awareness technology” e ai raggi infrarossi. In pratica i droni Propel sono muniti di un sistema per “ricevere” i raggi infrarossi “sparati” dagli altri droni, simulando le conseguenze di un colpo subito, ad esempio con un sussulto a mezz’aria (un po’ come la vibrazione dei joypad in caso di impatto in un gioco di corse automobilistiche). A conferma del suo impegno, Propel ha fatto sapere che presto sostituirà il sistema di colpi a infrarossi, poco precisi e con una portata di soli 4 metri, con un più performante e altrettanto innocuo raggio laser.

L’edizione limitata da collezione li ha già resi difficili da reperire, ma siamo sicuri che Propel o altre aziende faranno di tutto per soddisfare presto la richiesta di gioielli del genere. Il prezzo? “Solo” 199 sterline (ad oggi circa 220 euro) che, al di là dell’essere dei grandi appassionati di Guerre Stellari, non sono poi molti per dei droni giocattolo – perfettamente realizzati sulla base delle navicelle dell’Impero o dell’Alleanza Ribelle – che consentono di riprodurre vere e proprie battaglie spaziali. Dei droni che spianano la strada ai combattimenti tra doni del futuro, evoluzione nemmeno tanto lontana delle odierne gare di drone racing.

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