La FAA chiama in causa Star Wars per educare i piloti di droni

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Da qualche anno i droni sono alcuni dei regali più presenti sotto l’albero di Natale. È stato forse pensando alla nuova generazione di piloti di droni che sorgeranno dopo le feste, allora, che la Federal Aviation Administration (l’Enac americana) ha diffuso online un nuovo richiamo all’uso corretto dei droni.

Non pensate però al classico pdf biblico, scritto in oscura lingua burocratese, perché, colta da una ventata di creatività improvvisa, la comunicazione della FAA ha scelto non solo la strada del video (già percorsa in passato), ma addirittura ha approfittato della recente uscita dell’ultimo capitolo della saga di Star Wars per “giocare” con il messaggio rivolto ai piloti di droni.

Link al video su Twtitter

Così, le scritte introduttive di Star Wars sullo sfondo dell’universo stellato diventano un richiamo ai “piloti jedi” di droni, ai quali la FAA ricorda in breve alcuni capisaldi del regolamento, ossia:

  • Registra il tuo drone
  • Fai sempre un check prima del volo
  • Vola al di sotto dei 400 piedi
  • Non volare sotto l’effetto di alcol o sostanze stupefacenti
  • Non volare vicino ad altri velivoli
  • Vola entro la tua linea di vista (VLOS)
  • Non volare sopra le persone
  • Sii consapevole delle restrizioni sullo spazio aereo
  • Non volare vicino aree d’emergenza

Il video si conclude con dei richiami generali come “Vola sicuro, divertiti, e sii uno jedi pilota di droni responsabile”.

Naturalmente il tweet della FAA, per di più così fuori dalla comunicazione istituzionale ed ingessata tipica di un ente normativo, ha scatenato numerose polemiche, sia tra le persone che ritengono che non si faccia abbastanza per la sicurezza contro i piloti indisciplinati, sia tra quelli che vedono nella registrazione obbligatoria una imposizione tanto forte quanto inutile. Non mancano, infine, gli improvvisati esperti di comunicazione che hanno preso spunto dalla scelta “creativa” della FAA per sparare a zero sulle questioni precedenti.

È ovvio che, a seconda del gusto di ognuno di noi, l’idea della FAA possa risultare originale ed intelligente, oppure essere considerata al pari di una buffonata, ma certamente non si può non riconoscere che la FAA non si prodighi – quantomeno nell’ambito della comunicazione – per promuovere un uso legale e responsabile dei droni. Dal punto di vista di chi si affaccia in questo settore per la prima volta, insomma, è facilmente percepibile la presenza di un dialogo con un ente che, invece di nascondersi negli uffici a produrre regolamenti, è anche disposto ad ascoltare, a rispondere, addirittura a parlare e ad esporsi, senza paura di mettersi in mostra (con tutti i rischi del caso) pur di dare maggiore risonanza al suo messaggio.

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