Tutto nero e cattivissimo, il Parrot BeBop 2 diventa Power

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Nuovo colore, nuove modalità di ripresa, nuova app di controllo, geofencing, adrenalina e velocità in modalità Sport, autonomia estesa: in vista del Natale, il produttore francese ripensa il suo drone best seller. E anche il visore per l’FPV è tutto nuovo.

Parrot continua a rinnovare la gamma dei suoi droni.

Dopo il giocattolo Mambo che diventa FPV con una bella camera 720p, è la volta del quadricottero prosumer BeBop 2, che diventa BeBop 2 Power e cambia letteralmente pelle guadagnando un’ elegantissima livrea nera che alterna finiture opache e lucide.

1.Parrot_Bebop2Power_frontview

Il BeBop 2 è un drone che ci è sempre piaciuto, relativamente leggero (525 grammi), ma robusto grazie alla struttura in fibra di vetro e Grilamid, con la sua camera frontale che grazie alla stabilizzazione, pan e tilt digitali su tre assi, brevetto della Casa francese, fa a meno del gimbal, eliminando peso e complessità. In questo modo le riprese del BeBop sono note per la qualità delle immagini (in FullHD) garantite dal sensore CMOS 1 / 2,3’’14MPX  e sono sempre state uno dei punti di forza della macchina. Dunque non ci stupisce che proprio sul versante riprese Parrot abbia fatto i passi avanti più significativi, con l’arrivo di diverse nuove modalità di ripresa:

  • Cameraman: simile a un assistente di regista cinematografico, con un doppio clic sullo schermo dello smartphone mette a fuoco il soggetto, mentre per centrarlo nell’inquadratura basta  scorrere il dito sullo schermo. Anche se il soggetto si sposta, rimane comunque al centro della scena.
  • Magic Dronie: Quattro movimenti automatici,Orbit, Tornado, Parabola e Boomerang tengono i soggetti al cenro della scena mentre il drone si muove, perfetto per farsi un selfie.
  • Follow Me e monitoraggio visivo GPS: finalmente la funzione non va più acquistata a parte ma è integrata nel BeBop 2 Power. Ricordiamo che questa funzionalità consente al drone di seguire ogni passo del soggetto al centro dell’inquadratura – anche durante le attività sportive più estreme (almeno così giurano in Parrot, la pancetta ci impedisce di metterlo alla prova).
  • Auto Shotseffetti di ripresa automatici per scene  360, Reveal, Epic e Rise.

Schermata 2017-09-18 alle 14.51.48La tua mano diventa un eliporto
Ora anche il BeBop decolla dalla mano, come il concorrente DJI Spark. I  sensori identificano se il drone si trova a terra o tra le mani del pilota. Se è in mano, cliccando sul pulsante take off dell’app o sullo Skycontroller 2 le eliche inizieranno a girare lentamente. Lanciando delicatamente il drone, le eliche accelerano e la macchina si mette in hovering in attesa di comandi. Ma non è l’unica novità del software di controllo, che ora ha due modalità di volo, Sport e Video: nel primo il drone si configura per il volo sportivo, con velocità di punta di ben 65 km/h, e le inclinazioni sono accentuate per un volo adrenalinico, magari in FPV. Nel modo Video invece la macchina privilegia la stabilità delle riprese, con movimento più delicati, angoli più limitati e velocità più bassa. Molto interessante la funzione Touch & Fly,  che consente di selezionare un’area sulla mappa da far perlustrare automaticamente al drone. Mantenendo il dito sulla mappa verrà aggiunta quell’area tra i punti di interesse.

Geo Fence per gli scenari standard (ma utile anche agli aeromodellisti)

Schermata 2017-09-18 alle 14.52.33Ci è piaciuto molto anche il geo fence, per limitare la zona di pilotaggio che il drone non potrà superare: una funzione semplicemente indispensabile per i professionisti che vogliono usare il drone come SAPR in uno scenario standard S01, in città: grazie al geo fence potranno avvicinarsi fino a 15 metri dalle persone da riprendere, alle case eccetera: senza geo fence, il limite sarebbe 30 metri (volendo, 5 metri con un cavo di vincolo). Ricordiamo che queste operazioni in ambiente urbano sono riservate solo ai piloti con attestato Vl/Mc e CRO, appassionati e aeromodellisti in città non possono volare mai, ma anche a loro il geofence torna utile per evitare automaticamente zone dove è meglio che il drone non ci vada proprio, tipo un laghetto o una proprietà recintata, dove il recupero in caso di guai sarebbe molto complicato. Sempre a proposito di recupero, da segnalare la funzione FindMyDrone che indica l’ultima posizione GPS del drone e ci aiuterà a recuperarlo se finisce nell’erba alta, o peggio in un campo di mais (evitateli come la peste, camminare nel mais oltre che esporci alle ire del contadino è un’esperienza faticosa e dolorosa, le foglie tagliano come rasoi).

Ritocchi anche sul piano hardware

Schermata 2017-09-18 alle 14.53.34Le novità non riguardano solo il software, ma anche la batteria che ora garantisce fino a 30 minuti di volo, che possono anche diventare 60 grazie alle due batterie ad alta capacità incluse nella confezione. il visore Parrot Cockpitglasses 2 FPV ora è più  compatto, pieghevole e leggero, appositamente progettato per un’esperienza immersiva come se fossimo all’interno della cabina di pilotaggio del nostro drone.

Parrot Bebop 2 Power sarà disponibile da fine Settembre 2017 presso i principali negozi di elettronica di consumo e su parrot.com. Include: 1 Parrot Bebop 2 Power, 2 batterie a lunga durata, 1 Parrot Skycontroller 2, 1 Parrot Cockpitglasses 2.

Prezzo consigliato: 699,90

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