Sostenibilità ambientale: Droni in prima fila nella grande sfida del nostro tempo

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Non solo controllo del territorio per combattere gli incendi e l’abbandono di materiali inquinanti, la sostenibilità ambientale passa anche per gli spazi verdi all’interno delle nostre città. Le cosiddette “Foreste Urbane“, giocheranno un ruolo sempre più decisivo nell’assorbimento dell’inquinamento che respiriamo quotidianamente, e anche in questo settore i droni sono chiamati in prima fila, perché possono offrire un contributo eccezionale.

A Roma, all’interno del convegno “Nuove tecnologie per il monitoraggio dei servizi ecosistemici delle foreste“, il Crea (Consiglio per la ricerca in Agricoltura e l’analisi dell’economia agraria) ha presentato le nuove tecnologie che consentiranno di misurare con precisione la quantità di inquinanti e gas serra che i boschi sono in grado di assorbire, un sistema che sarà il perno della pianificazione delle foreste urbane di domani.

 

Tutto questo sarà possibile grazie all’uso di satelliti e droni innovativi, come ad esempio quello del Crea, dotato di un unico strumento capace di integrare i sensori necessari al telerilevamento e quelli per misurare la presenza di sostanze inquinanti.

Grazie ai droni, le dinamiche dell’agricoltura di precisione si applicano agli spazi verdi urbani, con gli obiettivi di massimizzazione del raccolto che si trasformano in quelli di assorbimento dell’inquinamento, sdoganando la selvicoltura di precisione all’interno delle nostre città. In questo modo, sarà possibile pianificare la coltura di alberi non solo ornamentali, ma che siano anche maggiormente utili nel combattere le emissioni inquinanti dei nostri centri urbani.

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