Quindici operatori di droni inoffensivi al giorno. La corsa a lavorare senza patentino

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Una valanga inarrestabile. A guardare gli ultimi dati rilasciato da ENAC sui nuovi operatori di SAPR, a lasciare sbalorditi non è tanto il fatto che i nuovi operatori di droni inoffensivi ormai sono molti di più di quelli che usano droni con patentino. La notizia, questa sì clamorosa, è che nascono quasi quindici operatori al giorno. Di questo passo, raddoppieranno entro fine mese.

Lo storico sorpasso dei droni trecentini, i droni che possono essere usati anche per lavoro in città e sopra le persone senza bisogno di attestato di pilota remoto è ormai alle spalle, è avvenuto già lo scorso settembre. Ma quello che impressiona è la velocità con cui nascono nuovi operatori di queste macchine: 68 solo nella prima settimana di Ottobre, da lunedì a venerdì. Quasi 15 al giorno. Il doppio secco rispetto a Settembre. Di questo passo, solo a Ottobre potremo avere quasi 500 nuovi operatori di trecentini. Come dire che in un solo mese potrebbero nascere più operatori di trecentini di quelli che sono nati dal 2015 a oggi, cioè da quando esiste l’articolo 12 comma 5 del regolamento Enac, quello che da ai droni ultraleggeri la possibilità di volare per lavoro senza patentino, di volare in città, di avvicinarsi quanto vogliono alle persone da riprendere, purché non siano in assembramento: per capirci, nessun problema  a sorvolare gli invitati di un pranzo nuziale, ma vietatissimo riprendere il pubblico di un concerto o di una manifestazione.

Cavalcata inarrestabile: percentuale dei trecentini (in blu) rispetto ai droni con attestato da giugno a ottobre (prima settimana)

Motore indiscutibile di questa cavalcata trionfale è l’arrivo dello Spark, il drone da selfie di DJI, che è facile da modificare per rientrare nei parametri di legge e facile da far riconoscere a Enac, visto che le ormai diverse aziende italiane che offrono Spark alleggeriti includono nell’offerta anche la manualistica aeronautica di legge che va solo integrata con i propri dati e le proprie esperienze e inviata a Enac: con un migliaio di euro si ha quindi la possibilità di cominciare subito a lavorare, legalmente, senza attestato, con poca burocrazia e facendo cose che nessun altro drone può fare, come sorvolare le persone.

Non sorprende quindi che gli Spark alleggeriti facciano la parte del leone, sono almeno i tre quarti dei droni inoffensivi, ma probabilmente anche molti di più, visto che del 25% che rimane non abbiamo dati ma è molto probabile che siano anch’essi Spark modificati in proprio da esperti aeromodellisti o da abili artigiani o ditte piccolissime. O semplicemente utenti che hanno preso un kit di alleggerimento da uno dei produttori italiani e hanno (correttamente) segnato sé stessi come costruttore.

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