Canada, drone urta aereo passeggeri. Nessun ferito

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Dopo l’elicottero dei Marines investito da un drone sui cieli di New York, è la volta di un jet charter con otto persone a bordo, colpito da un drone in atterraggio nel Quebec. L’incauto pilota di drone rischia 25 mila dollari di multa e il carcere. Oltre naturalmente al risarcimento dei danni.

L’incidente ha coinvolto un charter di SkyJet con otto persone a bordo (sei passeggeri e due membri dell’equipaggio) in atterraggio all’Aeroporto di Quebec City. L’urto è avvento alla quota di circa 450 metri (1.500 piedi) ben al di sopra della quota legale per i droni in Canada, che è di 90 metri (ricordiamo che in Italia i droni e gli aeromodelli possono volare alla quota massima di 70 metri, mentre i SAPR, di droni usati per lavoro, possono spingersi – come limite generale – a 150 metri, che diventano però solo 30 vicino ai sentieri di atterraggio degli aeroplani). Invece il drone era a posto per quanto riguarda la distanza da tenere rispetto agli aeroporti, 3,5 miglia (in Canada, ma anche in Italia il limite è molto simile, 5 km) ma appunto era decisamente fuori come quota massima.

L’aereo, urtato all’ala, non ha riportato danni significativi ed è atterrato senza problemi. Il ministro dei trasporti canadese Marc Garne si è detto “estremamente sollevato del fatto che l’aereo abbia riportato solo danni leggeri e sia stato in grado di atterrare senza difficoltà” ma – ha aggiunto – “se un drone colpisse il finestrino e mettesse fuori combattimento il pilota, o danneggiasse uj motore, le conseguenze portebbero essere catastrofiche”.

Secondo la legge canadese, le violazioni nelle regole di volo dei droni hanno conseguenze pesantissime: carcere e fino a 25 mila dollari canadesi di multa. E naturalmente il risarcimento dei danni, che per quanto leggero sono sempre molto costosi. Un altro buon motivo per volare assicurati, vero ragazzi?

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