A New York un nuovo corridoio aereo per testare gli UAV

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Lo stato di New York si prepara ad accogliere un corridoio aereo lungo ben 50 miglia e riservato esclusivamente ai test di droni. Ricordiamo che quello dei corridoi aerei riservati al traffico di droni è minimo comune multiplo delle principali (e più plausibili) ipotesi sul futuro sistema di consegne via drone, un settore che varrà miliardi di dollari in tutto il mondo e che vede già pronti ai blocchi di partenza molte tra le più grandi aziende di trasporti, commercio elettronico e distribuzione del pianeta, tra cui Walmart, Amazon e anche colossi cinesi.

Il corridoio partirà dall’aeroporto Internazionale di Griffiss, un ex base dell’Air Force che si trova nella città di Rome (Contea di Oneida), e proseguirà come detto per 50 miglia verso ovest, in direzione della città di Syracuse. Certo non si può dire che si tratti di un corridoio aereo di natura prettamente urbana, ma senz’altro i droni non voleranno sopra una zona completamente desertica, come ad esempio accade nel test site del Nevada.

corridoio aereo per drone test griffiss - syracuse

La mappa mostra l’area compresa tra l’aeroporto internazionale di Griffiss e la città di Syracuse, all’interno della quale dovrebbe sorgere il corridoio riservato ai test coi droni

Per l’aeroporto di Griffiss, che assieme ad alcune aree di Virginia, North Dakota, New Mexico, Texas, Nevada e Alaska è già uno dei sette test site autorizzati dalla FAA (l’Enac americana) e che peraltro è anche sede dei test di droni di aziende che sono affiliate alla NASA, non si tratta certo di una rivoluzione, ma di un arricchimento che conferma l’importanza strategica del luogo sotto il punto di vista economico dell’intero stato di New York.

Il merito di questo progetto, finanziato con 250 milioni di dollari di fondi statali (molti dei quali saranno utilizzati per realizzare avanzate infrastrutture di terra, volte ad assicurare che i test procedano nella massima sicurezza ed efficacia), è della NUAIR (Northeast UAS Airspace Integration Research Alliance), una coalizione che rappresenta oltre 100 entità pubbliche e private degli stati di New York e del Massachusetts, e che mira a rendere Griffiss un incubatore per hardware, idee e piattaforme dell’industria dei droni.

Il corridoio dovrebbe essere operativo entro un anno, e il vice presidente della NUAIR Tony Basile ha addirittura strizzato l’occhio all’ipotesi che vi si potranno effettuare test con voli di tipo BVLOS, ossia oltre la linea di vista del pilota. Un’ottima pubblicità per accompagnare l’investimento pesante con cui lo stato di New York, in seguito al declino nel settore della produzione, conta di rilanciare il proprio appeal nei confronti dell’industria tech.

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