Droni aeromodelli e aeromobili giocattolo. Quali differenze?

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Di Francesco Paolo Ballirano, avvocato esperto in diritto aeronautico e membro del Comitato scientifico di DronEzine

francobn21Lo scorso 7 dicembre è stato pubblicato sul sito dell’ENAC il nuovo Regolamento Regole dell’Aria Italia (RAIT), che riprende e coordina la precedente versione, integrandola e modificandola con le nuove disposizioni previste dal Regolamento di esecuzione della Commissione n. 1185/20016 relativo alle regole dell’aria stabilite a livello europeo (SERA).

In un’ottica puramente orientata alle novità riguardanti i mezzi aerei a pilotaggio remoto, appare interessante citare l’ultimo comma dell’art. 1 del predetto Regolamento, secondo cui “Il presente Regolamento non si applica agli aeromodelli e agli aeromobili giocattolo. I requisiti relativi alle operazioni degli aeromodelli sono contenuti nel Regolamento ENAC “Mezzi Aerei a Pilotaggio Remoto”.

Il successivo articolo 2 specifica inoltre che per “aeromobile giocattolo, debba essere inteso un aeromobile senza pilota, progettato o destinato, in modo esclusivo o meno, ad essere usato a fini di gioco da parte di bambini di età inferiore a 14 anni”  e per aeromodello debba intendersi, invece, “un aeromobile senza pilota, diverso dagli aeromobili giocattolo, con una massa operativa non superiore ai limiti prescritti dall’ENAC, che è in grado di effettuare un volo prolungato nell’atmosfera e che è utilizzato esclusivamente a fini di esposizione o di attività ricreative [errata corrige definizione SERA 95 bis]”.

La distinzione tra aeromodelli ed aeromobili giocattolo va inquadrata alla luce delle modifiche apportate, al Regolamento europeo SERA (Regolamento di esecuzione della Commissione (EU) 2016/1185) pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell’Unione Europea del 20 luglio 2016.
All’art. 1 di detto Regolamento è stato introdotto un ulteriore comma dove è stato precisato che “Il presente regolamento non si applica agli aeromodelli e agli aeroplani giocattolo. Tuttavia gli Stati membri provvedono affinché siano istituite norme nazionali per garantire che gli aeromodelli e gli aeroplani giocattolo siano utilizzati in modo tale da ridurre al minimo i rischi per la sicurezza dell’aviazione civile, le persone, gli oggetti e gli altri aeromobili”.
Quanto invece alle definizioni di aeromodello ed aeromobile giocattolo, esse sono identiche a quelle pubblicate nel Regolamento ENAC Regole dell’Aria.

Ciò detto, occorrerebbe verificare e comprendere se e in quale misura tale distinzione (aeromodelli/aeromobili giocattolo) possa incidere nelle previsioni del Regolamento ENAC Mezzi aerei a pilotaggio remoto, dove la distinzione tra aeromodelli ed aeromobili giocattolo è del tutto assente e sconosciuta.
Da più parti, infatti, è stato ipotizzato che la nuova categoria degli aeromobili giocattolo sarebbe al di fuori dell’ambito applicativo del Regolamento ENAC Mezzi aerei a pilotaggio remoto, anche nella parte in cui parla di aeromodelli.

Anzitutto, appare utile sottolineare, qualora ve ne fosse dubbio, che gli aeromobili giocattolo, al pari degli aeromodelli, non dovrebbero essere utilizzati per operazioni specializzate. In tal caso sarebbero a tutti gli effetti SAPR, pur con gli eventuali vantaggi derivanti da un peso massimo al decollo di modesta entità (si pensi ai SAPR con MTOM inferiore o uguale ai 300gr).
Ciò premesso, le ragioni che conducono a ritenere tale distinzione limitata esclusivamente al RAIT ed al SERA, sono da rinvenirsi nella differente finalità di questi regolamenti rispetto al Regolamento ENAC Mezzi aerei a pilotaggio remoto.
E infatti, il SERA e il RAIT regolano aspetti diversi rispetto al Regolamento ENAC Mezzi aerei a pilotaggio remoto.

Le finalità del RAIT (e del SERA) possono essere individuate nell’articolo 1, primo comma, dello stesso Regolamento, ove viene previsto che l’obiettivo di tali regolamenti è quello di “stabilire, sulla base del principio di sussidiarietà, quelle regole dell’aria e disposizioni operative nazionali, integrative o sostitutive dei requisiti contenuti nel Regolamento (UE) 923/2012 del 26 settembre 2012 come modificato dal Regolamento (UE) 2016/1185 del 20 luglio 2016, concernenti servizi e procedure della navigazione aerea che siano applicabili al traffico aereo generale nell’ambito della flessibilità concessa da SERA”.

In buona sostanza, tanto il SERA, quanto il RAIT, hanno ad oggetto le procedure di navigazione aerea ma non disciplinano l’utilizzo degli aeromodelli e degli aeromobili giocattolo, che di fatto, ne sono esclusi. Appare pertanto intuibile che la distinzione tra aeromobili giocattolo e aeromodelli, pur essendo specificata all’interno del RAIT e del SERA, non incide nella regolamentazione relativa ai mezzi aerei a pilotaggio remoto, ove sono inclusi tanto gli aeromodelli, quanto, in assenza di specifiche disposizioni normative, gli aeromobili giocattolo.

In ultima analisi, gli “aeromobili giocattolo” rappresenterebbero una categoria che guarda più alla normativa relativa alla commercializzazione e sicurezza dei giocattoli piuttosto che a quella dell’aviazione civile, né, tantomeno, tale nuova categoria incide sulle disposizioni del Regolamento ENAC Mezzi aerei a pilotaggio remoto.
Ovviamente, non si può tacere che si tratta di un’interpretazione che necessiterebbe di una presa di posizione da parte dell’ENAC.
È evidente che un futuro emendamento o modifica del Regolamento ENAC Mezzi aerei a pilotaggio remoto possa introdurre una specifica distinzione tra aeromodelli ed aeromobili giocattolo in modo tale da fugare eventuali dubbi applicativi.

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