Alaska: definitivamente approvati i droni di BP

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Dopo una lunga sperimentazione, nei giorni scorsi il gigante petrolifero BP ha avuto l’autorizzazione della FAA per controllare i suoi gasdotti con aerei senza robot. E’ la prima autorizzazione commerciale negli Stati Uniti, che  – lo ricordiamo – è molto più indietro dell’Italia nel creare un regolamento che permetta il volo dei droni civii nello spazio aereo americano.

I droni susati da BP sono Puma, aerei robot ad  ala fissa  fabbricati da AeroVironment, equipaggiati con sensori elettro-ottici e infrarossi di derivazione militare. I primi esperimenti di BP risalgono a qualche anno fa, per il monitoraggio delle piattaforme petrolifere nella Baia di Prudhoe Bay, un sito decisamente n0n critico visto che si trova in pieno Artico.

Lo scopo delle missioni era quello di prevenire un disastro come quello che la compagnia ha provocato nel Golfo del Messico, con la catastrofe della Deepwater Horizon spill. Naturalmente l’esperienza accumulata in Alaska sarà utile anche per altri siti più critici, vicino a case e persone. Nel video i primi esperimenti di BP con un altro drone, il multicottero Aeryon Scout, nella Baia di Prudhoe nel 2012.

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