Agricoltura, uso dei droni per contrastare la piralide del mais

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Nel contesto della agricoltura di precisione, ovvero un attento uso delle tecnologie per evitare spreco di risorse nella gestione delle coltivazioni, fanno oramai capolino da diversi anni i droni. Mezzi aerei a pilotaggio remoto che consentono all’agronomo o alla azienda erogratrice di servizi una prima analisi dello stato di salute delle piante, misurato con l’indice di vigore  o un successivo intervento per migliorare o mitigare l’effetto di alcuni parassiti.

A proposito di aziende e servizi, sono recentemente iniziati  i primi voli dei droni di EGM96 – una azienda milanese specializzata nella lotta biologica alla piralide del mais.
La loro missione vine svolta utilizzando un velivolo  appositamente progettato e dotato di un distributore di capsule, un drone per l’appunto che vola sopra al campo di mais rilasciando le speciali capsule biodegradabili che al loro interno contengono la “trichogramma brassicae”, il parassitoide della piralide del mais.

Piralide del mais, una farfallina molto distruttiva

La piralide è una farfalla somigliante a una falena le cui larve si annidano scavando gallerie nei fusti del mais e di altre piante.  La sua presenza  causa danni molto importanti alle colture di granoturco, sorgo, peperone, fagiolini, canapa, mele. L’Ostrinia nubilalis è un lepidottero comunemente chiamato piralide del mais perché attacca in maniera massiccia le coltivazioni di mais.

Piralide del mais, lepidottero appartenente alla famiglia Crambidae, nome scientifico Ostrinia nubilalis – foto (c) Wikipedia

L’utilizzo del drone risulta estremamente efficace nella distribuzione sia per la velocità con cui può coprire vaste aree, sia per la versatilità con cui può arrivare su campi difficili da trattare per conformazione o posizione.
I trattamenti sono inoltre possibili anche in presenza di terreno bagnato o dopo precipitazioni intense, situazioni in cui le tradizionali trattrici a trampoli non riescono ad operare.

Niente spray dal cielo!

Ricordiamo che per legge, attualmente non sono consentiti spargimenti aerei di spray sui terreni agricoli, ma il sistema utilizzato da EGM96, prevede il rilascio di alcune capsule che  che contengono il parassitoide oofago Trichogramma brassicae.
Tali capsule, contenute in un generoso serbatoio trasportato dal drone, vengono poi rilasciate con estrema precisione dal velivolo a pilotaggio remoto che sorvola il campo agricolo dotato naturalmente di antenna GPS e di telecamere anche multispettrali.
Maggiori informazioni sulla agricoltura di precisione e sull’uso dei droni per combattere la piralide del mais sul sito di EGM96

 

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