D-Fligt si aggiorna, offre mappe gratuite per i droni, ma farà pagare gli operatori professionali

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D-Flight il portale sperimentale patrocinato da ENAC e ENAV, ha ripreso la sua attività interrotta bruscamente e senza alcun preavviso a fine giugno.

Realizzato con lo scopo di far registrare gli operatori professionali del settore SAPR (Sistemi Aeromobili a Pilotaggio Remoto) il sito D-Flight in questi mesi ha rilasciato alcuni QR-Code da stampare e attaccare fisicamente sul drone e sul radiocomando in possesso dell’operatore riconosciuto presso l’Ente Nazionale Aviazione Civile.
Un sistema transitorio di identificazione verso l’obbiettivo di ottenere un UTM box, ovvero un dispositivo capace di segnalare in tempo reale la posizione del SAPR.
Volendo semplificare, una specie di trasponder come quello usato sugli aerei di linea e non solo.

Attualmente sul portale si trova questo avviso.

AVVISO ALL’UTENZA

ENAC ed ENAV stanno lavorando ad una revisione del portale D-Flight e degli inerenti processi relativi alla dichiarazione degli operatori non critici ed all’autorizzazione degli operatori critici, ai sensi del regolamento vigente, anche in linea con quanto definito nell’ambito della bozza di regolamento EASA, in corso di definizione, per l’impiego degli Unmanned Aerial Systems (UAS) e degli inerenti operatori UAS nelle categorie “Open” e “Specific”.

Allo stato attuale il portale d-flight fornisce gratuitamente anche una cartografia semplificata al fine di coaudivare gli operatori professionali e certamente anche gli utilizzatori a scopo ludico, nella comprensione delle aree di volo e della gestione dello spazio aereo.
Link per accedere alla cartografia, senza obbligo di registrazione.
Un pilota professionista ovviamente avrà già imparato presso il corso svolto nei vari Centri di Addestramento come leggere le carte aeronautiche AIP, Tuttavia molti operatori di SAPR inferiori ai 0,3Kg, i cosiddetti “trecentini“, non hanno la stessa preparazione.
In tal caso uno strumento gratuito e consultabile con facilità potrebbe fugare diversi dubbi operativi e sostituire le app gratuite o meno che si trovano in rete.
Qualche nostro lettore ci ha fatto notare la mancanza, tra le zone vietate al sorvolo, dei parchi nazionali.
App per le mappe certamente molto gradita, che evidenza le aree CTR e ATZ zone P e con altre divieti o restrizioni, ma che ci auguriamo che venga prontamente migliorata.

Peccato che tali mappe, pur essendo pubblicate su un sito ufficiale siano da considerarsi solo come vagamente informative. La cosa che all’apparenza potrebbe stupire i non addetti, ma invece lo farà anche per i veterani del volo aereo, in realtà non è poi così strana se si considera che persino le mappe in formato pdf scaricabili gratuitamente previa registrazione dal portale ufficiale di ENAV, non sono nemmeno loro fonte di riferimento!
[Riportiamo a fine articolo la risposta dell’Ente Nazionale Assistenza al Volo, a tal proposito]

Troviamo anche abbastanza curioso che con la modificazione della attività sperimentale, la cui esperienza è stata resa possibile anche grazie all’uso degli utenti, cioè gli operatori di SAPR, non sia stato loro inviato alcun avviso via email della interruzione del servizio e altrettanto quandogli stessi sono ripartiti.
In questo caso i beta tester gratuiti, ovvero gli “utenti” perché questo pare essere il ruolo degli operatori, avrebbero potuto ricevere una comunicazione nelle proprie caselle di posta.
Siamo certi che questa semplice operazione “commerciale” sarebbe stata gradita, come atto di cortesia da parte di tutti coloro che bene o male devono avere a che fare con la normativa che regola il volo con i SAPR.
Atto non dovuto certo, ma non difficile da realizzare considerando che l’indirizzo email è un requisito fondamentale per registrarsi sia a ENAC sia a ENAV.

Tra le novità non poi tanto nuove, in quanto preannunciate da tempo, la registrazione al portale D-FLIGHT andrà rifatta con nuove credenziali e avrà un costo di euro 20,00 all’anno più euro 5,00 per ogni SAPR, il tutto condito dalla Imposta sul Valore Aggiunto ovviamente.
Dalla data del 31 luglio 2018, i vecchi QR-Code non avranno più alcun valore.

Per maggiori informazioni, invitiamo i lettori a ritornare sulle nostre pagine o a consultare il sito D-Flight,


Domanda rivolta a ENAV  sulla questione della validità della mappe online digitali scaricabili sul loro sito e a proposito del loro disclaimer.

Sebbene di norma conformi a quelle distribuite secondo il metodo di spedizione tradizionale (via posta), le informazioni contenute nella versione elettronica dell’AIP presenti su questo sito non possono al momento essere utilizzate per scopi operativi.
Verrebbe pertanto da pensare che le carte ufficiali siano disponibili solo per posta tradizionale… Girando la domanda all’ufficio stampa di ENAV otteniamo questa risposta:

I file che vengono caricati sul sito sono gli stessi che vengono distribuiti per posta sia in versione cartacea che su CD-Rom.
Enav si affida alla distribuzione non solo delle copie cartacee ma anche elettroniche per mezzo di CD-Rom e del servizio di AIP File Sharing.
L’unica eccezione è rappresentata dalle carte ostacoli di tipo B che vengono fornite solo in formato cartaceo previo abbonamento.

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