Sito D-Flight temporaneamente chiuso agli operatori di droni

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Il sito D-Flight ovvero il portale sperimentale gestito da ENAV in collaborazione con ENAC per la gestione dei QR-Code da applicare sui SAPR alias droni professionali è temporaneamente chiuso.

O meglio il sito funziona perfettamente, ma i servizi da esso erogati sono sospesi fino a data da destinarsi.
Non dovrebbe essere una sorpresa dato che è in corso una variazione nel corso delle pratiche burocratiche relativi ai SAPR italiani. Da sempre l’Ente Nazionale Aviazione Civile ha insistito per avere una tracciatura dei droni circolanti sul territorio italiano. Al momento non è possibile avere un sistema di tracking da installare su ogni drone e sono in valutazione alcuni dispositivi proposti da svariati costruttori.

Quindi sino ad oggi gli operatori iscritti presso  ENAC dovevano anche registrarsi sul portale D-Flight che a sua volta avrebbe rilasciato un QR-Code univoco da installare su ogni SAPR.
Quindi era presente la prima fase di registrazione dei droni professionali, ma non ancora quella di tracciatura in sistema reale degli stessi.
In un prossimo futuro, stando a quanto anticipato dalla Autorithy nazionale il sito D-Flight dovrebbe fornire servizi avanzati, quali la pubblicazione dei divieti temporanei al volo i cosiddetti NOTAM; dovrebbe anche fornire un sistema di semplice consultazione per gli operatori di SAPR che fornendo le coordinate o tramite una app, possano conoscere immediatamente se sia possibile volare in una determinata area o meno.
Tutto questo al posto di consultare le mappe cartografiche pubblicate sul sito ENAV, che sono attualmente l’unico riferimento ufficiale, ma non sempre comode e di facile consultazione; specialmente se ci si trova lontano da punti di riferimento noti e un centimetro sulla carta, equivalente magari a qualche chilometro possa fare la differenza tra trovarsi all’interno di un ATZ e per il quale richiedere un apposito permesso o meno.

Il passo successivo probabilmente sarà quello di prevedere la registrazione di tutti i droni, anche amatoriali di peso superiore ai 250 grammi, alla stregua di quello che è successo negli Stati Uniti.
Insomma grandi cambiamenti in arrivo aspettando il  famigerato sistema di identificazione e tracking che coinvolgerà e forse sconvolgerà tutti  possessori di droni.

Rimane il dubbio di non sapere affatto per quanto tempo il servizio sarà sospeso e come faranno i nuovi operatori o i vecchi operatori con nuovi SAPR ad adempiere alla normativa che prevede sia l’applicazione di una apposita targhetta identificativa con tutti i dati dell’operatore e del drone, ma anche e contemporaneamente del codice QR rilasciato dal portale D-Flight.

Ecco il comunicato che si può leggere sul sito D-Flight.

D-Flight, il portale sperimentale di riferimento per i proprietari di droni in Italia, è in fase di rinnovamento. Nuove funzionalità e servizi saranno presto resi disponibili tanto per l’utenza ricreativa quanto per quella professionale. Per tale ragione, i servizi riservati ai possessori di SAPR impiegati per operazioni specializzate saranno temporaneamente sospesi, a partire dal 29 Giugno.

Seguiranno aggiornamenti sullo stato dei lavori e sul lancio della nuova versione di D-Flight. Nel frattempo, ci scusiamo per l’eventuale disagio arrecato all’utenza.

 

 

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