Entro il 2020 la polizia di Dubai potrebbe usare una moto volante

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Non c’è di che meravigliarsi, da anni i ricchi Emirati Arabi ci mostrano alcuni dei più incredibili progetti che potrebbero diventare realtà in futuro. Tra questi, molti riguardano i droni. E se negli Emirati hanno già trovato posto le finali dei campionati di fpv racing, che in qualità di sport di nicchia poco o nulla dice del domani del Paese arabo, i numerosi progetti di taxi drone confermano che a Dubai e dintorni si è presa una strada ben precisa: quella volante. E se i progetti e i prototipi di taxi drone abbondano, ecco che compaiono e si mettono in scia anche le moto volanti, letteralmente “hoverbike”, che la polizia sta testando con l’ottica di entrare ufficialmente in servizio entro il 2020.

Sviluppata dalla Hoversurf, startup con sede a San Francisco, questa moto volante di nome S3 2019 Hoverbike decolla e atterra verticalmente proprio come un elicottero, è realizzata in fibra di carbonio, pesa 115 kg, può volare fino ad un’altezza massima di 5 metri da terra e raggiungere i 100 km/h. Proprio come le motoslitte e le moto ad acqua, ha un manubrio ed un sedile dedicato ad ospitare il pilota, ma il velivolo elettrico è pensato per essere utilizzato anche in remoto, proprio come un drone, il che tra l’altro gli consente di passare da un’autonomia di 10-25 minuti a una durata di volo di circa 40 minuti (senza passeggero).

Il prezzo di questo gioiellino è di 150mila dollari, e l’azienda americana afferma di poter fornire alla polizia di Dubai già 40 hoverbike, ma è evidente che, al di là delle meraviglie della tecnologia, ci sono ancora molte questioni che separano l’idea di una polizia su moto volanti dall’applicazione nella realtà.

Bello il futuro, ma…

Dove potrebbero volare queste hoverbike? Di certo non si può pensare di mettere un velivolo di oltre 100 kg (più il peso dell’eventuale pilota) sopra la testa delle persone per strada, come pure appare decisamente poco sicuro salire a bordo o scendere dalla moto volante, viste le grandi eliche rotanti scoperte che si trovano agli angoli. Non è un caso che nel video dei test il pilota abbia il corpo completamente coperto di protezioni.

Insomma le idee sul futuro non mancano, specialmente a Dubai. Sarebbe bello però pensare anche a come arrivarci sani e salvi, al domani.

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