Il World Economic Forum spiega ai governi l’importanza dei droni. E gli insegna come trattarli

0

I grandi dell’economia mondiale hanno consegnato ai governi di tutto il mondo il primo “Advanced Drone Operator’s Toolkit”. Dal nome sembrerebbe un manuale per nerd brufolosi, ma in realtà è una serie articolata di linee guida per spiegare ai governi come far nascere una robusta e sana industria dei droni commerciali a livello globale.

L’intento del World Economic Forum, che è una associazione che raccoglie un migliaio di multinazionali con fatturato superiore a 5 miliardi di dollari ciascuna, è molto ma molto ambizioso: armonizzare le regole dei droni in tutto il pianeta, rimuovendo le barriere che si oppongono alla diffusione dei servizi con i robot volanti, dal sorvolo delle persone al volo BLOS (cioè fuori dalla vista del piota) al trasporto di merci.

E’ u segnale molto importante che il WEF abbia scelto la sua iconica conferenza annuale a Davos, in Svizzera, per parlare di droni: Davos è il palcoscenico dove in passato i padroni dell’economia mondiale hanno affrontato e negoziato soluzioni per problemi di primssimo piano: ricordiamo la “dichiarazione di Davos” del 1988 tra Grecia e Turchia, che contribuì a scongiurare la guerra tra le due nazioni,  il primo incontro tra i governi delle due Coree nel 1989, l’incontro del 1992 sulla questione sudafricana tra De Klerk, Mandela e Buthelezi, un primo passo per mettere in soffitta l’apartheid, e l’accordo quadro su Gaza e Gerico tra Shimon Peres e Yasser Arafat. 

La quarta rivoluzione industriale

Secondo il Wef, “Un uso dei droni sicuro, pulito, inclusivo e scalare è ormai l’obiettivo di molte nazioni”: lo dice nientemeno che Harrison Wolf, che per il Wef traccia le politiche di quello che chiamano “Quarta rivoluzione industriale”. E prosegue:” Ora i governi possono imparare dai successi della filiera dei droni nel mondo reale, a cominciare dai programmi di delivery di beni in Africa e in Europa, e basarsi su questi casi di successo per sviluppare le proprie politiche nazionali. Attraverso l’analisi comparata delle lezioni che abbiamo imparato dai droni, operati sia dai governi sia dai privati, il nostro toolkit mostra ai governi che non devono partire da zero e possono far crescere operazioni importanti per le aziende e socialmente responsabili (in inglese il concetto è reso efficacemente con un intraducibile gioco di parole tra societally important, socially responsible). E il WEP rivela che sta già lavorando al primo progetto pilota, in India, una economia gigantesca che guarda ai droni più con apprensione e sospetto che non con interesse. In particolare, la sperimentazione partirà  nello stato di Andhra Pradesh.

Alla stesura del toolkit hanno partecipato le autorità dell’aviazione civile di cinque continenti e 23 multinazionali, tra le quali la più nota nel nostro settore è Airmap, i governi di Svizzera e Ruanda (dove i droni portano già oggi i medicinali e i campioni per gli  esami di laboratorio tra un ospedle e l’altro) e il Drone Innovator’s Network (DIN).

385 visite

Commenta:

Segui DronEzine sui social: