Dopo tanto parlarne, incontriamo di persona EASA al Roma Drone

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Il regolamento Easa sta portando una ventata di aria fresca nel nostro ambiente, piuttosto stagnante anche a causa delle maglie troppo strette del regolamento ENAC, che sta per evolversi nelle norme comuni europee. Però ammettiamolo, di EASA si parla tanto, ma è una realtà che conosciamo poco. L’occasione per incontrare di persona i regolatori europei sarà al Roma Drone, lunedì 18 marzo presso l’Auditorium del Centre Saint-Louis, a due passi dai palazzi del potere capitolino

Luciano Castro, anima del Roma Drone

Roma Drone rispolvera la snella formula del Roma Drone Conference, una giornata intensa di lavori invece delle due giornate con ampia parte espositiva del Roma Drone Campus, che l’anno scorso aveva messo in campo la bellezza di 300 incontri e presentazioni di nuove macchine. “Quando sei mesi fa ci siamo interrogati sugli argomenti da affrontare al Roma Drone 2019, abbiamo fatto un elenco delle novità… per scoprire che di novità vere ce n’erano davvero poche” ci dice Luciano Castro, organizzatore dell’evento romano. E si lascia sfuggire una frecciatina velenosa: “A parte le novità DJI e qualcosina in campo hobbystico, prosumer e professionale, vediamo solo crescere le associazioni, che già erano fin troppe, ora in un mercato stagnante abbiamo anche quella sindacale dei piloti di droni in seno alla CGIL”.

E quindi non avevi ciccia per un Roma Drone Campus?

“Diciamo che avremmo rischiato di fare un doppione del Roma Drone Campus dello scorso anno, quindi ho trovato più adeguato alla realtà del mercato italiano la formula del Confrence, per dare un servizio a una comunità che di novità ne produce molto poche, e se le cose continueranno ad andare così potremmo pensare di alternare le due formule, Conference e Campus, un anno con l’altro”.

La ciccia però c’è: EASA, non si parla d’altro

Natale Di Rubbo, EASA

“Certo, tutti ne parlano, ma in Italia EASA non aveva ancora mai parlato. Quindi apriamo la mattinata dando la parola al protagonista, EASA, per la prima volta nel nostro Paese a parlare in pubblico delle regole europee. Verrà il referente per il mondo UAV (Unmanned Aerial Vehicle, i nostri droni, insomma ndr) l’ingegner Natale Di Rubbo che tra l’altro è italiano e in italiano terrà un seminario di due ore dove verranno sviscerate le ultime novità successive al voto del 28 febbraio scorso. Poi interverrà ENAC, ancora stiamo aspettando il nominativo della persona incaricata, che racconterà come le regole europee saranno integrate in Italia e la tempistica”.

Italia ed Europa, chi manca?

“Gli Stati Uniti, avremo un focus su come si sta muovendo la FAA (l’Enac americana, ndr) che è abbastanza allineata alla filosofia dell’Authority europea, attraverso uno speech di EuroUsc Italia, che racconta come i dronisti americani stanno vivendo una situazione speculare a quella a cui assistiamo noi in Europa”.

E i partecipanti potranno discutere con EASA?

“Certamente, potranno interloquire con EASA, ENAC ed eventualmente gli altri relatori al tavolo. Certo, ormai i giochi non sono più molto aperti, ma potersi confrontare con EASA, portare i propri punti di vista, magari anche i propri timori è un prezioso momento di dibattito”.

I lavori del Roma Drone Conference proseguiranno nel pomeriggio una tavola rotonda sulle difficoltà e le prospettive del mercato dei droni in Italia, che vedrà la partecipazione dei rappresentanti delle maggiori Associazioni di settore e delle imprese specializzate.

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