Project Wing, il drone segreto di Google

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In gran segreto negli ultimi due anni Google ha sviluppato un drone dalle caratteristiche incredibili. E l’ha testato in Australia, per la precisione nel Queensland, terra semidesertica e poco popolata,  alla larga da occhi indiscreti e dalle regole draconiane  della FAA, l’Enac americana, che si ostina a proibire qualsiasi applicazione commerciale dei droni.

La macchina è nata nel laboratorio Google X, lo stesso in cui sono nati i Google Glass e dove si lavora al Google Car, l’auto che si guida da sola.  Project Wing è un drone quadrimotore ad ala fissa, con un metro e mezzo di apertura alare e uin carico utile di 10 kg, moltissimo se si pensa che il drone nudo pesa appena 8,5 kg. Il drone è stato progettato per portare aiuti rapidamente nelle zone colpite da calamità naturali, a cominciare dai medicinali.

Una particolarità del drone di Google è che è a decollo verticale: decolla seduto sulla coda, e raggiunta una quota preprogrammata fa la transazione verso il normale volo orizzontale di un aeroplano. Ma non solo, anche il design è molto particolare: non solo l’ala ma anche la fusoliera genera portanza. Un concetto che era stato testato e praticamente abbandonato negli anni ’50, con gli aerei senz’ala “lift body” che hanno avuto come unico discendente di successo l’intercettore militare bisonico F-104 Starfighter.

“Anche una piccola flotta di questi droni possono aiutare una vasta comunità in situazioni d’emergenza, facendo un servizio di traghetto merci continuo” ha detto  Astro Teller, capitano di Moonshots, il nome che Google X ha dato ai progetti particolarmente innovativi. I primi esperimenti in Australia hanno avuto come oggetto proprio il trasporto di defibrillatori, partendo dal presupposto che su strade intasate e disastrate da una calamità il drone può arrivare prima dell’ambulanza. “Uno strumento come questo dà ai soccorritori una dimensione realmente nuova e soluzioni impensabili fino a poco fa” ha dichiarato il leader di Project Wing  Dave Voss. Che si è soffermato sulle dotazioni di sicurezza della macchina: tutto è ridondante, ha affermato, dai sensori all’elettronica ai motori, “e in caso di problemi sappiamo come farlo cadere dolcemente, in modo da non causare problemi”.

 

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Project Wing

 

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