Giappone: arrivano Deregulation e applicazioni professionali in BVLOS

Mentre nel nostro Paese tengono banco le polemiche sul regolamento Easa, in Giappone il Governo ha approfittato per ritoccare la normativa in vigore e favorire lo sviluppo dei servizi professionali attraverso la deregulation. Se infatti già lo scorso anno le poste nipponiche avevano iniziato a trasportare documenti via drone nella zona di Fukushima, adesso le autorità hanno autorizzato l’uso di droni in modalità BVLOS anche in aree dove la presenza umana è praticamente nulla, come ad esempio isole remote, zone montuose, etc.

La notizia è arrivata in occasione della Japan Drone 2019 expo di qualche giorno fa, dove Keisuke Toji, rappresentante della start-up Aeronext Inc. ha dichiarato “Cambieremo lo spazio aereo dove volano solo uccelli e onde radio in uno spazio in cui svolgere le nostre attività”, parole che sono suonate molto incoraggianti per l’intero comparto droni nazionale.

Vista l’attuale scarsità di lavoratori nel settore delle consegne, inoltre, il governo del paese del sol levante starebbe addirittura pensando di autorizzare i voli BVLOS nelle aree urbane entro il 2022, una stima che può sembrare eccessivamente ottimistica, ma dietro la quale c’è l’enorme spinta di alcune tre la più importanti aziende nazionali, che non vedono l’ora di cavalcare la crescita di un settore il cui valore, secondo le previsioni, passerà dai 50 milioni di YEN del 2017 agli oltre 500 milioni (più di 4 miliardi e mezzo di dollari) entro il 2024.

Rakuten, colosso dell’ecommerce, collabora già da tempo con vari enti locali per testare le consegne via drone e si è detto pronto a iniziare già da quest’anno il servizio nelle aree poco popolate. KDDI, gigante delle telecomunicazioni, prevede invece di iniziare a usare i droni in modalità BVLOS per ispezioni di infrastrutture e per missioni di ricerca e soccorso. Non solo, perché la Japan Aerospace Exploration Agency sta lavorando in prima linea, assieme ad alte organizzazioni, per realizzare un sistema completo di gestione del traffico aereo entro il 2020.

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