Sperimentazione volo con droni in BVLOS all’aeroporto di Forlì

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Il volo BVLOS – che per i non esperti significa: fuori dalla portata ottica del pilota di drone a terra – parrebbe essere la vera svolta; il futuro per i SAPR (Sistemi Aeromobili a Pilotaggio Remoto).
Le applicazioni per questo tipo di attività  sono molteplici. Oltre la portata ottica non significa necessariamente mandare il drone a decine di chilometri di distanza dal operatore a terra, ma potrebbe essere ad esempio operare dietro a un ostacolo o a una collina o in una zona dove non sia conveniente o possibile andare con la stazione di terra.

In ambito sportivo questo metodo di pilotaggio viene definito FPV First Person View, ovvero pilotaggio in prima persona. Il pilota che riceve via radio le immagini trasmesse dalla telecamera di bordo, ha l’impressione di essere sul drone volante.

EagleSkyLight di cui abbiamo già parlato in diversi articoli del nostro blog online e anche sulla rivista cartacea, una volta ottenuti i permessi da ENAC per sperimentare questo tipo di modalità di volo ha scelto l’aeroporto di Forli per effettuare i propri voli con SAPR in BVLOS.

Davvero una bella sfida per il team casalecchiese che questa settimana ha svolto la propria attività sotto il controllo della torre di controllo dell’aereoporto e coordinata da ENAV.

Volo in prima persona con un drone, all’aeroporto di Forlì

Nel caso specifico le attività di sperimentazione si sono svolte all’interno del sedime aeroportuale di Forlì dove, oltre alle fasi di volo in BVLOS, è stato possibile verificare l’impatto dell’attività dei droni in un aeroporto con traffico operativo, seppur limitato a scuola di volo.

Sono state davvero tante  le dinamiche alle quali si è dovuto tenere conto. Molto importante la  pianificazione delle singole missioni. Inoltre estrema attenzione è stata dedicata a coordinamento con gli enti responsabili del controllo del traffico aereo. Con l’occasione è stata istituita una segregazione della area di volo temporanea predisposta da ENAV con l’emissione di uni specifico NOTAM in accordo con ENAC.

Un drone DJI Matrice 210 RTK per il controllo del perimetro e della torre di controllo

Il drone o meglio SAPR utilizzato era un drone DJI l Matrice 210 RTK   predisposto con una camera Z30.  Con tale mezzo aereo a pilotaggio remoto è stato possibile verificare eventuale fod in pista.
Infatti grazie all’ottima “vista” del drone e telecamera con zoom, è stata  individuata una carcassa di volatile sulla pista sfuggita al controllo eseguito del personale addetto.
Sono state inoltre condotte ispezioni alla torre di controllo e ad alcune aree perimetrali dell’aeroporto.

 

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